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Il diario della gravidanza
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Quanto dura la gravidanza? A che settimana sono? Quando partorirò?

Sembrano domande banali, ma capire a che punto siamo della nostra gravidanza ci permette di conoscere quali cambiamenti stanno avvenendo in noi e nel nostro bambino.

«La pancia è a punta, sarà maschio». «La pancia è piccola, sarà sottopeso». «Si muove tanto, sarà uno scalmanato».
Come sfatare le più diffuse leggende metropolitane legate a questo tondo mistero che dura 40 settimane di alti e bassi? Tra la forte emozione dell’esito positivo del test e la paura che cresce all’avvicinarsi del giorno del parto ci sono nove mesi di scoperte, pianti, gioie e incredibili evoluzioni fisiche e psicologiche.
Guardarsi allo specchio a volte è una sensazione stupenda, altre, quando il pancione è teso al massimo crea panico. Quella palla perfetta dovrà pure, prima o poi, rotolare fuori.
La gravidanza come sinonimo di felicità in amore ma anche di determinazione, d’altronde.
A volte però bastano pochi e mirati accorgimenti per affrontare con maggiore serenità il momento più delicato per una donna.
Attraverso la consultazione del Diario della Gravidanza targato Rilastil la futura mamma potrà quindi capire quali accertamenti medici deve ricordarsi di fare, e perché no anche qualche coccola da dedicare al suo corpo.

Mom to be.

Cominciamo con ordine. Per convenzione la gravidanza inizia con la data dell’ultima mestruazione (U.M.) e dura 280 giorni, cioè 40 settimane, poco più di 9 mesi.

Scrivi la data dell’UM e fai i conti!

Esempio: UM 23-11-2011 aggiungi alla data 7 giorni (23+7=30); ora aggiungi 9 mesi (11+9=20). Se il numero dei mesi è maggiore di 12 dovrai sottrarre 12 per avere il mese della nascita (20-12=8). La Data presunta del parto sarà il 30-08-2012.
In realtà in quella precisa data dell’ultima mestruazione non è ancora iniziata la gravidanza, ma nella futura mamma comincia la maturazione dell’ovocita, la cellula che s’incontrerà dopo 14 giorni con lo spermatozoo del papà e solo allora dalla loro unione inizierà veramente la gravidanza.

Quando la gravidanza si annida nell’utero materno inizia una comunicazione diretta tra madre e figlio attraverso segnali biochimici.
L’ormone Beta HCG (Gonadotropina Corionica Umana) è la sostanza prodotta dal trofoblasto (il tessuto che si forma nell’ovocita fecondato e che si trasformerà nella placenta).
Questo ormone non provoca solo modificazioni uterine, ma si riflette su molte altre attività corporee.
Nel primo trimestre di gravidanza, tutte le modificazioni corporee che la gravidanza induce sono programmate per permettere un buon annidamento del vostro piccolo.
Il bambino ha bisogno di mettere solide radici, e il corpo materno ha bisogno di più tempo, più riposo, più sonno.
Abbiamo detto che la gravidanza inizia nel momento in cui lo spermatozoo incontra l’uovo maturo nella tuba e lo feconda. L’uovo fecondato è poi trasportato nell’utero ad opera delle cellule ciliate, che coprono le pareti interne della tuba uterina. L’ovulo rimane nell’utero sospeso per alcuni giorni e prende successivamente contatto con la parete uterina.
Solo in questa fase, dopo il 21°- 22° giorno del ciclo, inizia la produzione di Beta HCG: l’ormone della gravidanza.
La sua presenza nelle urine o nel sangue della mamma ci permette di riconoscere l’inizio di una gravidanza prima che il sacco gestazionale in utero sia visibile all’ecografia.

Mom’s tool chest

Il regolo permetterà alla futura mamma, partendo dalla data dell’ultima mestruazione, di calcolare in ogni momento la sua settimana di gravidanza.
In inverno con il freddo, o in un mese di primavera con i fiori, d’estate con il caldo o in autunno con i colori della frutta e delle foglie? Consulta il regolo e scopri la data presunta del parto!
Se la gravidanza durerà più di 40 settimane, si definirà “Gravidanza oltre il termine”, se il parto avverrà prima della 38a settimana, si definirà “parto prematuro”.

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Lo screening della Trisomia 21

Il tuo piccolo in queste settimane si trasforma rapidamente e tende ad assumere un aspetto sempre più “da cucciolo d’uomo”. A 11 settimane è lungo tra i 45 e i 60 mm.
In questo periodo ti sarà proposto di eseguire lo screening della Sindrome di Down o Trisomia 21.

Cos’è uno screening?

Screening significa setacciare. Lo screening cerca di identificare la presenza di una malattia in un gruppo d’individui apparentemente sani. Se il test di screening risulta positivo, sono necessarie nuove indagini per accertare la malattia. Se negativo, non sarà effettuata nessun’altra indagine, perchè si considera molto improbabile che quell’individuo sia affetto dalla malattia indagata.
In gravidanza si esegue lo screening per alcune anomalie cromosomiche del feto, in particolare per la Sindrome di Down.
La Sindrome di Down è una malattia congenita, si verifica quando sono presenti tre cromosomi 21.
La Sindrome di Down è caratterizzata da un grado variabile di ritardo nello sviluppo mentale, fisico e motorio e dalla presenza di alcune malformazioni congenite. Le cause che ne determinano l’insorgenza sono ancora poco note, ma è riconosciuto che l’incidenza aumenta con l’età materna.

I test di screening a disposizione sono:

- Nel primo trimestre, la misura della translucenza nucale.
Con il termine di translucenza nucale (NT) si definisce la misura ecografica di una raccolta fisiologica di liquido presente nella regione della nuca del feto.
Si misura lo spessore di questo liquido tra l’11a settimana e la 13a settimana+6 giorni, quando il feto è lungo (CRL) tra 45 e 84 mm.

- E’ possibile associare alla NT il duo test o test combinato, con cui nel sangue materno vengono dosati due composti di origine fetale: PAPP-A e beta-HCG. Questo migliora la sensibilità del test di screening nel primo trimestre.

- Nel secondo trimestre, tra la 15a e la 18a settimana, il tri-test.
Questo prevede il dosaggio sul sangue materno di tre composti di origine fetale:
alfa-feto proteina, hCG e uE3.
Il tri-test, dosando la sostanza chiamata alfa-feto proteina, fornisce anche indicazioni sul rischio di malformazioni note, come spina bifida o difetti del tubo neurale.

- Il Test integrato utilizza e combina le analisi del primo e del secondo trimestre e quindi viene fatto in due tempi.

Altri test diagnostici per la sindrome di Down

La Trisomia 21 può essere diagnosticata in epoca prenatale anche attraverso tecniche invasive: prelievo dei villi coriali nel primo trimestre (dalla 10a alla 14a settimana), amniocentesi dalla 15a alla 18a settimana e funicolocentesi dopo la 20a settimana.
Dal momento dell’esecuzione del test passeranno almeno 15 giorni prima di ottenere la risposta.

Come si eseguono?

Sotto il controllo ecografico, con ago sottile, si raggiunge il tessuto che si vuole prelevare: il tessuto placentare per i villi, il liquido amniotico per l’amniocentesi, il sangue fetale del cordone ombelicale per la funicolocentesi. Con il metodo dell’aspirazione, si raccolgono pochi frammenti di villi o 15 cc di liquido amniotico o pochi cc di sangue.
Tutti gli esami prenatali invasivi aumentano il rischio di aborto.
L’aumento del rischio è lievemente minore per l’amniocentesi 0.5-1% e leggermente superiore per la villocentesi (poco superiore all’1%). La funicolocentesi, eseguita per specifica indicazione fetale, ha un rischio di aborto superiore agli altri due esami ed è correlato anche alla patologia fetale presente.

Come mi devo comportare dopo il prelievo?

E’ prudente restare a riposo per almeno 1-2 giorni, sospendendo l’attività lavorativa.
Per 7-10 giorni dopo il prelievo si devono evitare lunghi viaggi, attività sessuale e grandi fatiche.

DALLA SETTIMANA
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Get ready!

In queste settimane stai veramente bene, hai visto il tuo bambino con l’ecografia e questo ti ha rassicurato, inoltre, non hai ancora il peso del pancione.
Hai già chiarito cosa fare per la diagnosi prenatale, se hai scelto di fare l’amniocentesi hai già l’appuntamento.
E’ possibile che ti venga chiesto di eseguire il dosaggio dell’alfafetoproteina per lo screening dei Difetti del Tubo Neurale (o Spina Bifida).
Sai già cos’è uno screening e che può dare risposte con falsi negativi e falsi positivi.
Quindi, se il dosaggio dell’alfafetoproteina è alto non allarmarti, ma avvisa comunque il tuo medico. Ricordiamoci che la diagnosi dei difetti del tubo neurale o spina bifida è comunque ecografica. Eseguirai un esame delle urine e, se non sei risultata protetta dagli anticorpi specifici, ripeterai i test per la toxoplasmosi, la rosolia e il citomegalovirus.
Cosa sta facendo il tuo piccolo in queste settimane? Ha terminato la fase embrionale, tutti i suoi organi si sono formati e quindi ora sicuramente cresce, passa da una lunghezza dalla testa al sacro (CRL) da 80 mm a 150 mm.
Inizia a depositare uno strato di tessuto adiposo e verso la fine di questo periodo si coprirà di una sostanza bianca chiamata vernice caseosa, che lo proteggerà dal liquido amniotico.
Impara a deglutire e a succhiarsi il dito. Le proporzioni tra la testa e il corpo, che nel primo trimestre erano fortemente sbilanciate verso la testa, vanno armonizzandosi ed acquista un aspetto simile a quello che avrà alla nascita.
Verso la fine di questo periodo inizierai a sentire i suoi movimenti ancora delicati. Alcune mamme li descrivono come bolle che si muovono, altre come il battito d’ali delle farfalle.

L’approfondimento

I difetti del tubo neurale o spina bifida sono una malformazione fetale che si può prevenire. Sono dovuti alla chiusura incompleta in epoca embrionale, prima della 7a settimana, di una o più vertebre. Questo determina una mancata protezione e una lesione al midollo spinale, da cui originano i nervi che raggiungono tutto il corpo. Il risultato è un danno permanente con possibile paralisi agli arti inferiori di gravità clinica variabile e perdita del controllo degli sfinteri (vescica neurologica). Si possono associare complicazioni come la malformazione di Arnold Chiari e l’Idrocefalo. La frequenza stimata di questa malformazione è di circa 1 per mille nascite. La pratica clinica e importanti studi hanno evidenziato come queste malformazioni siano prevenibili con un supplemento alimentare a base di Acido Folico, assunto dalla futura mamma in epoca periconcezionale (2 mesi prima e 3 mesi dopo il concepimento).

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L’ecografia morfologica

Cos’è l’ecografia?

L’ecografia è una tecnica che consente di vedere gli organi interni del nostro corpo grazie all'utilizzo di onde sonore ad alta frequenza (ultrasuoni, non udibili dall’orecchio umano) che attraversano i tessuti. L’ecografo funziona così: la sonda posta sull’addome materno invia onde sonore nel corpo. Queste onde sono in parte riflesse dalle strutture che incontrano (parete addominale, utero materno, feto e placenta), creando echi di ritorno. Queste onde di ritorno sono trasformate in immagini sullo schermo dell’ecografo.

Che cosa vede l’ecografia?

Con l’ecografia è quindi possibile osservare in modo dettagliato il feto, i suoi organi interni, ma anche la placenta e il cordone ombelicale. L’ecografia ci permette di vedere cosa fa il bambino nella pancia della mamma, scoprire di che sesso è, preparare il nome. Se il papà è presente, può avere l’esperienza di vedere il suo bimbo che finora ha magari solo immaginato.

L’ecografia è innocua per il feto?

Sì, l’uso diagnostico dell’ecografo è ritenuto esente da rischi per il feto, anche a lungo termine.

Perché si fa l’ecografia in gravidanza?

Abbiamo visto che nel 1° trimestre di gravidanza si esegue l’ecografia per determinare il numero dei feti, per vedere l’attività del cuore fetale e per stabilire l’epoca di gravidanza.
Alla 20a settimana l’ecografia ci permette di valutare l’anatomia e la crescita del feto e di determinarne la posizione.

Anche la placenta è indagata. Si vede dove si è inserita nell’utero, si valuta la quantità di liquido amniotico che circonda il feto e, se necessario, si esegue la flussimetria o doppler (si valuta cioè quanto è valido il nutrimento e l’ossigeno che arriva al bambino attraverso la placenta).
Tutte queste notizie permettono al tuo medico curante di rassicurarti, ma anche di prendere provvedimenti se qualcosa non va bene.

L’ecografia vede le anomalie fetali maggiori?

La possibilità di vedere una malformazione fetale dipende dalla sua entità, dalla posizione del feto, dalla quantità di liquido amniotico e dallo spessore della parete addominale materna.
E’ quindi possibile che alcune anomalie fetali possano non essere rilevate all’esame ecografico.

Perché si fa l’ecografia al collo dell’utero?

La finalità dell’ecografia transvaginale, nel rischio di parto pretermine, è quella di identificare la vera presenza di una minaccia di parto prematuro. Nelle pazienti con un rischio di parto pretermine l’esecuzione di questa indagine, che misura il collo dell’utero, permette di guidare le scelte terapeutiche.
Un test negativo, cioè una lunghezza del collo dell’utero maggiore a 30 mm, consente di rassicurare queste pazienti.

Serve l’ecografia tridimensionale?

L’ecografia tridimensionale, oltre a permettere una visione più realistica del feto, permette di approfondire alcune diagnosi in campo ostetrico e ginecologico. Molte mamme e moltissimi papà hanno un grande piacere nel vedere il loro bambino muoversi in tridimensionale.

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Lo screening per il diabete

Il diabete mellito gestazionale (GDM) è caratterizzato da una intolleranza agli zuccheri (glucosio) di grado variabile. E’ detto gestazionale perchè inizia o viene diagnosticato per la prima volta in gravidanza.
Nella maggior parte dei casi si risolve poco tempo dopo il parto. Ricordatevi che è molto importante documentare la risoluzione del diabete dopo la nascita, perché alcune donne, con un diabete non legato alla gravidanza (diabete di tipo 2), ma scoperto in gravidanza, vengono erroneamente diagnosticate come affette da diabete gestazionale.
I fattori di rischio per il diabete sono:
- essere sovrappeso,
- avere un precedente figlio nato con peso uguale o maggiore di 4,5 kg,
- avere avuto un precedente diabete gestazionale,
- avere in famiglia un parente di primo grado con diabete.

Le donne con diabete gestazionale, in sovrappeso prima della gravidanza, devono diminuire le calorie introdotte con la dieta e devono fare almeno 30 minuti al giorno di attività fisica.

Ricordati di camminare ogni giorno!

Nella maggioranza delle donne il diabete gestazionale viene controllato dalla dieta e dall’attività fisica.
- Se dieta e attività fisica non controllano il diabete gestazionale, si deve assumere insulina, perché altrimenti si rischiano complicazioni al parto, come la distocia di spalla (difficoltà alla fuoriuscita delle spalle del bambino) o l’ipoglicemia neonatale.
- Ricordati: le donne con diabete gestazionale hanno un rischio aumentato di sviluppare un diabete tipo 2 negli anni successivi al parto.

Test per la ricerca del diabete

A 24-28 settimane di età gestazionale le donne, con uno dei fattori di rischio identificati, eseguono una curva da carico con 75 g di glucosio. Eseguono cioè una misurazione della glicemia a digiuno e dopo aver bevuto una soluzione di glucosio.

Controllo della pressione arteriosa

Sia all’inizio che nel corso della gravidanza, ti sarà chiesto di controllare la pressione arteriosa. Questo parametro è importante per monitorare l’adattamento dell’organismo materno all’evolversi della gravidanza. Per sostenere la crescita del tuo bambino, il tuo apparato cardiocircolatorio si modifica.
Normalmente la pressione arteriosa si abbassa, così ti potrà capitare di non tollerare ambienti chiusi, affollati e caldi. Se invece di abbassarsi la tua pressione si alza, si parla di ipertensione indotta dalla gravidanza.
Quest’aspetto richiede attenzione dal punto di vista medico, perché può evolvere in una grave patologia della gravidanza, chiamata eclampsia o gestosi. Si può dare un aiuto alla prevenzione dell’ipertensione, riducendo l’aumento di peso in gravidanza, mangiando cibi poco salati e facendo una moderata attività fisica costante.
L’integrazione dietetica con acidi grassi omega è risultata efficace, in piccoli studi preliminari, nella prevenzione dell’ipertensione in donne a rischio. Anche la supplementazione di calcio è indicata nelle donne ad alto rischio, che hanno una dieta a basso tenore calcico.
Perché non provare con lo yoga o altre tecniche di rilassamento? Ti saranno utili anche durante il parto.

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L’ ecografica dell’accrescimento: bambini grandi e bambini piccoli

Durante i 280 giorni dal primo giorno dell’ultima mestruazione, che rappresentano la durata media di una gravidanza a termine, il feto attraversa diversi stadi di accrescimento e sviluppo.
Il monitoraggio ecografico dell’accrescimento fetale ha l’obiettivo di identificare sia i feti piccoli che quelli grandi per l’età gestazionale, due condizioni alle quali possono associarsi complicanze. L’ ecografia del terzo trimestre ha come finalità la valutazione dello sviluppo del tuo bambino, confrontando la sua crescita con le curve di normalità.
Alcuni feti mostrano un’accelerazione della crescita. Se hai escluso il diabete con lo screening è solo un fatto costituzionale. Chiedi in famiglia quale è stato il tuo peso alla nascita e quello del padre.

Altri feti a questa settimana presentano una restrizione della crescita attesa; anche in questo caso può essere un fatto costituzionale. Se in famiglia siete minuti non ci si può aspettare che nasca un gigante! Il medico valuterà con la flussimetria doppler la funzionalità della placenta, proprio perché a volte la restrizione della crescita fetale è attribuibile ad un suo mal funzionamento. In alcuni casi può essere necessario far nascere prima il bambino.
Comunque il feto che non rispetta le attese nella sua crescita verrà controllato con l’ecografia ed eventualmente con la cardiotocografia, cioè la registrazione della frequenza del cuore del feto.

Quanto cresce un bimbo nelle ultime 8 settimane?

Indicativamente cresce tra i 180-200 g alla settimana.
Quindi se sai il peso del tuo bambino all’ultima ecografia, puoi cercare di azzardare un calcolo del peso alla nascita.
Se il bambino è in presentazione podalica?
Non ti preoccupare, è ancora presto, probabilmente si girerà prima del parto.
Comunque la presentazione fetale deve essere diagnosticata a 36 settimane o successivamente, epoca a partire dalla quale può influenzare la pianificazione del parto.
Se dovesse restare in posizione podalica, dovresti rivolgerti al tuo ospedale e valutare se far eseguire le manovre di rivolgimento esterno o programmare il taglio cesareo.

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35 ALLA SETTIMANA 40

Prepararsi alla nascita

Tampone vaginale-rettale

Abbiamo ancora degli esami da fare, in particolare ti verrà chiesto di eseguire il tampone vaginale-rettale dopo la 36a settimana per la ricerca di un batterio: lo streptococco-beta-emolitico.
Se il tampone risultasse positivo non dovrai fare nulla di particolare se non continuare la tua igiene intima. Solo al momento del travaglio ti verrà somministrato un trattamento antibiotico per proteggere durante la nascita il neonato dall’infezione batterica.

Test per l’epatite

Ti sarà chiesto a fine gravidanza di eseguire i test per l’epatite B e per l’epatite C. Servono per garantire un allattamento al seno sicuro per il neonato.

Scegliere l’ospedale

Probabilmente hai già deciso dove andrai a partorire. Se non l’hai ancora fatto, questo è il momento per prendere una decisione.
Puoi scegliere l’ospedale in base a criteri di vicinanza o perchè è l’ospedale di riferimento del tuo medico, oppure perchè offre servizi particolari di assistenza al parto (parto in acqua, parto analgesia).
Solo se si sono evidenziati dei problemi durante la gravidanza ti avranno inviata ad un ospedale di terzo livello attrezzato per far fronte alle tue necessità o a quelle del bambino.
E’ utile andare a visitare l’ospedale, prendere contatti con il servizio di Ostetricia e chiedere come sono le modalità di ricovero. In genere, quando inizia il travaglio, ci si reca al Pronto Soccorso Ostetrico.
Dovrai anche informarti su che tipo di monitoraggio offrono per la gravidanza oltre il termine, cioè quando la gravidanza si protrae oltre la 40a settimana.

A proposito di parto analgesia o parto indolore

Non tutti i travagli sono uguali, non tutte le donne percepiscono il dolore delle contrazioni nello stesso modo, quindi il supporto di una analgesia durante il travaglio è una scelta personale.
Naturalmente non possiamo sapere prima quanto durerà il tuo travaglio, né se la preparazione che hai fatto, la vicinanza del marito, il sostegno dell’ostetrica, la possibilità di muoverti e cambiare posizione, magari di travagliare in acqua possano concorrere a rendere poco doloroso il tuo travaglio.
Se la parto analgesia è offerta dalla struttura ospedaliera dove dovrai partorire è buona cosa informarsi in tempo. Forse richiedono una visita preliminare con il medico anestesista.
La parto analgesia permette attraverso un piccolo catetere posizionato dietro la schiena in prossimità delle radici nervose di somministrare durante il travaglio piccole dosi di anestetico, che tolgono la sensibilità dolorosa.
Come tutti gli atti medici può aver delle controindicazioni, informati in tempo!

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Durante la gravidanza le future mamme hanno molte domande. A volte le risposte sono troppo tecniche, difficili da ricordare, a volte sono troppo veloci, ma le scelte che una donna si trova a fare richiedono informazioni chiare e tempo per riflettere.

Questa sezione nasce con l’intento di fornire risposte semplici a quelle domande, di mettere a disposizione uno spazio virtuale da leggere con calma, un aiuto per una gravidanza serena.

Clicca sul bottone qui sotto e scopri tutti i consigli a te dedicati!
Curiosita delle future mamme
DOMANDA
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La prima visita: quando e dove farla?

Quando

La prima visita deve essere effettuata possibilmente entro la 10a settimana di gravidanza. La necessità di un incontro precoce in gravidanza è motivata dal fatto che nel corso della prima visita la futura mamma ha bisogno di chiedere numerose informazioni.

Inoltre il medico deve valutare se esistono dei problemi.

In presenza di difficoltà o patologie, il medico potrà pianificare il percorso individuale più idoneo a risolvere le problematiche specifiche.

Durante la prima visita, oltre alla raccolta dei dati, sarà valutato il tuo peso, la tua pressione arteriosa, ti verranno fatte domande sulla salute tua e del futuro papà e sarà compilata la tua cartella della gravidanza.

Ti verranno chiesti esami del sangue e delle urine: screening di emoglobinopatie, emogruppo, emocromo, glicemia, anticorpi antieritrociti, test per HIV, sifilide, rosolia, toxoplasmosi e citomegalovirus.

Sarà valutata la funzionalità del fegato e dei reni. In casi particolari il medico potrà richiedere esami aggiuntivi.

Ti verranno offerte informazioni sulle possibilità di screening e di diagnosi prenatale della sindrome di Down o Trisomia 21.

Verrà eseguita l’ecografica per determinare, nei casi di incertezza, l’epoca gestazionale, la sede di impianto della gravidanza, l’attività cardiaca del feto e anche la gemellarità.

 

Dove

La futura mamma può scegliere di farsi seguire presso le strutture del Sistema Sanitario Nazionale, come i Consultori Familiari, gli ambulatori del territorio e gli ambulatori dedicati alla gravidanza degli Ospedali, presso strutture convenzionate, in strutture private, o dal suo ginecologo di fiducia.

In casi particolari, per le cosiddette gravidanze ad alto rischio, saranno queste strutture stesse ad indirizzarla verso ospedali di terzo livello, in grado di garantire le cure ad alta specializzazione richieste.

Ricordati: se non hai problemi di salute, la tua gravidanza è un evento fisiologico, che ha in sé tutte le risorse per un’evoluzione positiva.

Non dimenticare: anche in gravidanza il tuo medico di base può aiutarti e consigliarti con professionalità per tutto il percorso.

DOMANDA
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Fare o non fare. Consigli per l’uso.

Ci sono comportamenti, in gravidanza, che ci proteggono da possibili complicazioni: sono i comportamenti di prevenzione.

Alcune attenzioni dovrebbero essere adottate già prima di iniziare una gravidanza:

-Almeno due mesi prima di iniziare una gravidanza e per i primi tre mesi di gravidanza si dovrebbe assumere cido folico (una vitamina del gruppo B), che aiuta a prevenire alcune malformazioni fetali come la spina bifida.

-Se non hai gli anticorpi contro la toxoplasmosi, devi avere alcune precauzioni durante la gravidanza: evita il contatto con i gatti (l’infezione si trasmette attraverso le loro feci) e lavati le mani prima di toccare il cibo. Lava bene gli alimenti cresciuti a contatto con la terra: frutta e verdura. Non mangiare carne cruda o poco cotta e salumi non cotti.

-Se non hai gli anticorpi che ti proteggono dalla rosolia, dovresti fare la vaccinazione almeno tre mesi prima del concepimento.

Alcune abitudini vanno abbandonate durante la gravidanza:
-Ricordati di non fumare. Il fumo della sigaretta riduce il peso del feto e può concorrere ad una grave patologia: il distacco intempestivo della placenta.

-Non bere alcolici: un consumo continuo in gravidanza può danneggiare gravemente lo sviluppo del feto. Se chiedi in quale quantità l’alcol, in gravidanza, può essere considerato non dannoso per la salute materna e del feto, gli studi evidenziano che la scelta più sicura è non assumere alcol.

-Non devi assumere farmaci senza esserti prima consigliata con un medico, soprattutto nella prima parte della gravidanza quando il bambino sta costruendo tutti i suoi organi.

-Non devi usare droghe: danneggiano il feto, oltre a danneggiare la tua vita.

Ricordati di curare l’alimentazione poichè fornisce le componenti essenziali che permetteranno al tuo bambino di crescere sano.
Sappiamo che durante la gravidanza si aumenta di peso, sia per la crescita del feto e della placenta, che per l’incremento di alcuni organi materni, come l’utero e il seno. Una parte dell’aumento di peso inoltre è dato dalle riserve che si accumulano e che verranno consumate durante l’allattamento.

Possiamo schematizzare l’incremento di peso in questo modo:
-Una donna di statura media che parte con un peso normale aumenta dai 9 ai 12 kg.
-Una donna che parte sottopeso aumenta dai 12 ai 15 kg.
-Mentre una donna che parte sovrappeso aumenta dai 7 ai 10 kg.

Poche regole e la scelta di alimenti di qualità sono gli step imprescindibili per assicurare salute e nutrimento alla futura mamma e al suo bambino.
-Devono esserci tutti i giorni 2-3 porzioni di verdura cotta o cruda ben lavata e 2 porzioni di frutta lavata o sbucciata. La verdura e la frutta sono ricche di vitamine e sali minerali preziosissimi per il normale sviluppo del tuo bambino.
-Devi mangiare proteine (carne magra, pesce, uova, ma anche legumi), sono i mattoni con cui il nostro bimbo costruisce i suoi organi. Anche nel latte e nel  formaggio ci sono proteine, ma devi fare attenzione, perchè questi alimenti contengono anche grassi. Scegliamo quindi latte scremato e formaggi magri.
-Inevitabilmente mangerai degli amidi (pasta, pane, riso, cereali) e degli zuccheri (dolci), sono l’energia per le reazioni chimiche di crescita. Non eccedere.
-Altrettanto inevitabilmente mangerai dei grassi, presenti nella dieta come condimenti, ma anche in cibi complessi come latte, formaggio, uova e carne.
-Ricordati che gli amidi, gli zuccheri e i grassi sono energia da bruciare ma se ne introduciamo più del necessario ci fanno ingrassare.
-L’ eccesso di amidi, zuccheri e grassi nella dieta concorre inoltre alla comparsa del Diabete Gestazionale.

-Ricordati che la digestione in gravidanza rallenta. Farai piccoli pasti frequenti.
-Se la digestione è particolarmente lenta, non sdraiarti subito  dopo mangiato, ma fai qualcosa di semplice in posizione retta, come passeggiare con il futuro papà.
 ” Cento passi dopo mangiato”  faranno  bene anche a lui.
-Se ci sono carenze nutrizionali, è possibile che il tuo ginecologo, valutando le tue esigenze specifiche, ti consigli, oltre all’acido folico, degli integratori di vitamine e minerali bilanciati per la donna in gravidanza.

DOMANDA
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Cosa fare se c’è la nausea?

Alcune donne all’inizio della gravidanza, dopo la 5a settimana, possono soffrire di disturbi come nausea e vomito. Possono comparire anche salivazione abbondante e un cambiamento nei gusti e nella percezione degli odori. Tutto questo è dovuto all’ormone della gravidanza, la Gonadotropina Corionica, lo stesso ormone che fa diventare positivo il test di gravidanza.

Consigli pratici
Evitare i cibi e gli odori che ti aumentano la nausea. In genere i cibi asciutti e salati sono più tollerati, fare piccoli pasti frequenti invece di pochi pasti abbondanti.
Vi sono preparati a base di vitamine del gruppo B o di zenzero, che in alcuni casi migliorano il disturbo.
Non prendere farmaci più importanti, vedrai che alla fine del 1° trimestre questi disturbi passeranno come d’incanto.
Nei casi rari in cui il vomito impedisce di alimentarsi e vi è anche rischio di disidratazione, devi rivolgerti al medico.  Se questo succede, si parla allora di “iperemesi gravidica”.

-La gravidanza non deve impedirci di fare movimento. Un’attività fisica moderata e quotidiana ci permetterà di vivere meglio la nostra gravidanza.
-Alcune palestre e/o piscine organizzano attività per le donne in gravidanza. Può essere una buona occasione per imparare esercizi di rilassamento e per prendere contatto con il nostro corpo.
-Anche l’attività sessuale non è proibita a priori in gravidanza, ma questo è un argomento molto personale, ricordati di parlarne con il tuo medico e anche con il tuo compagno.
-Puoi andare su tutti i mezzi di trasporto compreso l’aereo. Se ti trovi  in prossimità del parto ti sarà chiesto un certificato  medico che attesti che puoi volare, cioè che non partorirai in volo. In automobile usa la cintura di sicurezza.
-A proposito di attività lavorativa, se tutto va bene puoi continuare a lavorare fino ad un mese dal parto. In questo caso avrai bisogno di un certificato medico che attesti il tuo stato di salute.
-Ricordati che devi avvisare il tuo datore di lavoro dell’inizio della gravidanza, se fai turni di notte o se svolgi un lavoro che può essere pericoloso per la gravidanza. In questo caso devi essere esonerata e ti verrà offerta un’attività non pericolosa. Qualora ciò non fosse possibile, sarai esonerata dal lavoro.
-Ormai il pancione non è più un tabù e anche in gravidanza sei sempre una bella donna. Ricordati però di non adoperare  coloranti permanenti per capelli, almeno nella prima metà della gravidanza, e, se fai uso di creme, cerca di utilizzare prodotti sicuri e testati per la gravidanza.

DOMANDA
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Cosa fare se c’è l’anemia?

Anemia significa riduzione del numero dei globuli rossi circolanti nel sangue.
Per costruire i globuli rossi, che portano ossigeno dai polmoni all’organismo, è necessario avere a disposizione del ferro. Se non stai prendendo un integratore, è possibile che gli esami mostrino in questo periodo un’ anemia da carenza di ferro, perché in gravidanza ne aumenta il fabbisogno.
Non giudicare però tu gli esami, perché in gravidanza i valori si modificano.
Il livello di emoglobina nel sangue diminuisce, come risposta normale all’aumento del volume di plasma materno. I valori di emoglobina che definiscono l’anemia in gravidanza sono ancora controversi e variano in funzione dell’epoca gestazionale. Possiamo considerare normale per le donne in gravidanza un valore maggiore o uguale a 11 g/dL nel primo trimestre e a 10,5 g/dL tra la 28a e la 30a settimana.

Durante la gravidanza, non sempre l’anemia è causata da mancanza di ferro, anche se l’aumentato fabbisogno rende la carenza di ferro la causa più comune.
Esistono infatti anemie non dovute a mancanza di ferro, ma di origine genetica e quindi possono essere ereditate dal feto. La più nota in Italia è la beta talassemia o anemia mediterranea. È importante conoscere la condizione di portatore dell’anemia mediterranea.

Ti sarà così richiesto:
-In epoca preconcezionale, un esame del sangue capace di identificare se sei portatrice di emoglobinopatie (anemia falciforme e talassemia).
-In gravidanza, alla prima visita riceverai informazioni e valutazione delle emoglobinopatie (anemia falciforme e talassemia).
-Se vieni riconosciuta come portatrice di una emoglobinopatia, verrà richiesto lo stesso esame anche al futuro papà e ti saranno spiegati i rischi per il nascituro.
-In presenza di  beta talassemia, chiamata anche anemia mediterranea, l’integrazione con ferro deve essere decisa dal medico.

DOMANDA
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Quando la mamma lavora: congedo per maternità

Quando una mamma lavora, sia come dipendente sia come libera professionista, ha diritto a un periodo di riposo in prossimità della nascita: congedo per maternità.

Per congedo di maternità s’intende l’astensione obbligatoria dal lavoro della madre lavoratrice per i periodi sotto indicati. La legge che ne dispone le caratteristiche è l’articolo 6 DPR. 1026/1976.

Due mesi precedenti la data presunta del parto, quindi a 31 settimane e qualche giorno.

Tre mesi dopo il parto.

La nuova legge prevede la possibilità di proseguire l’attività lavorativa fino all’ottavo mese, in questo caso usufruirai di quattro mesi di astensione dal lavoro dopo il parto.

Se la futura mamma sceglie quest’opzione deve consegnare un certificato medico al datore di lavoro che attesti il suo stato di salute e le permetta di proseguire l’attività lavorativa.

E’ possibile astenersi dal lavoro, anche prima della data di astensione obbligatoria, sia se il lavoro risulta pericoloso per la salute della mamma o del bambino, sia se sono presenti o compaiono malattie che possono danneggiare la gravidanza in presenza di attività lavorativa.

Entro la 32a settimana è necessario espletare le pratiche per il congedo maternità consegnando: un certificato medico che attesti lo stato di gravidanza e la data presunta del parto.

In genere è il medico del Sistema Sanitario Nazionale che rilascia questo certificato.

 

Il corso di preparazione al parto

Partecipare a un corso di preparazione al parto, chiamato anche corso di preparazione alla nascita, è fondamentale per acquisire conoscenza e abilità necessarie per affrontare con consapevolezza l’evento straordinario del parto.

La futura mamma potrà familiarizzare con le altre mamme e con le figure degli operatori che incontrerà al momento del parto.

Potrà inoltre scegliere se frequentare il corso nella struttura dove esegue le visite in gravidanza o presso l’ospedale scelto per il  parto, o ancora corsi particolari.

Alcuni corsi insegnano tecniche di respirazione e rilassamento che risulteranno utili durante il travaglio.

Molto importante è l’incontro con l’ostetrica, una professionista preziosa che accompagnerà la futura mamma nelle ore del travaglio e del parto.

Sarà vicina anche durante l’allattamento.

Naturalmente ai corsi parteciperà anche il futuro papà. E’ importante anche per lui formarsi per questo momento magico: è l’arrivo del vostro bambino.

 

Pronte al parto?

Ancora non sappiamo cosa determina a un certo punto della gravidanza lo scatenarsi del travaglio. Sicuramente concorrono più cause, ma l’artefice principale è il tuo bambino, che manda segnali perchè lo spazio e il nutrimento nell’utero non gli bastano più. Vuole uscire, vuole finalmente conoscere il mondo. Se questo non avviene entro la data prevista del parto, recati nel tuo ospedale dove si valuterà  l’evoluzione della gravidanza e il benessere del bambino.

Ricordati: puoi capire se il tuo bambino sta bene sentendolo muovere tutti i giorni. Anche in utero i bambini rispondono agli stimoli, si muovono con la musica vivace e si calmano con la musica rilassante.

La sorveglianza medica del bambino viene fatta con la registrazione del battito cardiaco fetale. Questa registrazione si chiama cardiotocografia e registra anche l’attività contrattile dell’utero. Può essere fatta anche l’ecografia per la valutazione della quantità di liquido amniotico.

Se verso la 42+0 settimana (gravidanza protratta) non è ancora iniziato spontaneamente il travaglio, si ricorre all’induzione del travaglio stesso. Questo perché le gravidanze protratte si accompagnano a complicanze nel parto e possono compromettere il benessere del bambino.

 

Induzione del parto

L’induzione del parto è sempre dovuta ad un’ indicazione medica. Ad un certo punto della gravidanza, può essere più vantaggioso per il tuo bambino indurre il travaglio piuttosto che aspettarne l’insorgenza spontanea. Si può fare con metodi meccanici o con farmaci, come le prostaglandine e l’ossitocina.  Durante l’induzione sarai ricoverata e il benessere del tuo bambino sarà controllato.

DOMANDA
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Just Mommy!

Care Mamme, ora il sogno della vostra vita si è realizzato: state tornando a casa dall’ospedale dove avete dato alla luce la vostra piccola creatura.
Quante novità e quanti problemi d’ora in avanti!
La preparazione e la cura dell’ambiente per il nuovo nato, la scelta della temperatura adeguata per la stanzetta del bambino,  il bagnetto, l’allattamento e la gestione di tanti piccoli problemi che man mano si presenteranno alla vostra attenzione.
Spesso le mamme accumulano una lista infinita di domande da sottoporre al pediatra, alla ricerca disperata di un aiuto o di soluzioni corrette, considerate anche le diversità dei pareri provenienti da mamme, zie, nonne ed amiche.
Ecco, queste ultime domande e risposte sono pensate per essere un concreto aiuto, una guida per una maternità più serena, razionalizzata e corretta.
Questo è l’intento di Rilastil per la sua realizzazione: un aiuto concreto per i genitori!

Baby feeding
L’allattamento al seno. Certo, intanto tutti i pediatri e tutti gli esperti di nutrizione affermano all’unanimità che non esiste alimento migliore del latte della propria mamma! Su, coraggio, il latte materno assicura una crescita armonica, ottimale e garantisce l’apporto di fattori protettivi immunitari, che aiuteranno il bambino nei primi anni di vita. Intanto, lo sai che la produzione di latte è stimolata dalla suzione?
Ricorda: più il bambino succhia, più il seno produce latte.
Da ciò ne deriva una conseguenza logica, per favorire la produzione di latte:
-allatta il bambino a domanda o a richiesta.
Nei primi giorni si attaccherà frequentemente, tante volte, è un bene che faccia così, ma con il passare del tempo, 5-6 settimane, le poppate si distanzieranno e avrai qualche pausa in più per il tuo riposo.
-E’ sconsigliato l’uso della bilancia con doppia pesata per calcolare quanto il tuo bimbo ha mangiato: è uno stress enorme, che non giova alla serenità indispensabile per allattare al seno.
Attaccalo al seno e controlla solo una volta alla settimana il regolare aumento di peso: 180-200 g per settimana. E’ questo quello che conta, non quanto latte prende per ogni poppata.

Che dieta devo fare? Quali sono i cibi sconsigliati? Quali sono i cibi permessi? Eccoti un aiuto per i cibi.
Evita: cavoli, aglio, asparagi, peperoni, formaggi fermentati, crostacei, molluschi, cibi fritti, selvaggina, dolci alla crema di cacao. Mangia sano, assumi cibi sani, leggeri, bilanciati, equilibrati.
Cerca di introdurre e fare abbondante uso di frutta e verdura.
Bevi molta acqua, evita i superalcolici e assumi birra e vino con moderazione. Ricordati che the, caffè e cioccolato contengono caffeina, sostanza eccitante.

NON FUMARE! La nicotina passa nel latte e rende il bambino irritabile e insonne.

Quali farmaci posso prendere se mi sento male?
Ho dolori ossei, la febbre.
Ebbene, come antifebbrile e antidolorifico si può assumere il paracetamolo. Se la febbre è sostenuta da un’infezione batterica l’amoxicillina è senz’altro consentita.
Non esistono divieti per vitamine, fermenti lattici, creme locali.
Comunque, un consiglio: consulta sempre il tuo medico.

L’allattamento artificiale. Certo può accadere che, nonostante, la buona volontà ed il desiderio intimo di allattare al seno il proprio bimbo, la mamma non produca più una quantità sufficiente di latte.
Le richieste del bimbo diventano più frequenti, la crescita del peso rallenta, il piccolo diventa stitico.
Sono i segni premonitori di una insufficiente produzione di latte materno.
Consulta il tuo pediatra e decidete insieme. Troverete la soluzione migliore, ma ricordati di difendere il latte materno fino all’ultima goccia!!
Non smettere di allattare al seno improvvisamente! Il tuo seno potrebbe diventare gonfio, duro, dolente. E’ in agguato una mastite! Da ciò ne deriva un consiglio: attacca comunque il tuo bimbo al seno per stimolare la produzione di latte e proponi alla fine l’integrazione con latte artificiale.

Quale latte in sostituzione?
Ecco l’amica o la zia saccente che mi consiglia di adoperare il latte di mucca! Mamme, attenzione riflettete: il latte di mucca serve in natura per la crescita di un vitello. Non è, quindi, adatto per la crescita di un lattante.
Da un punto di vista biochimico il contenuto proteico del latte vaccino è molto elevato, così pure il tasso di sali minerali (sodio, calcio etc). Mentre il contenuto di zuccheri è scarso rispetto al latte materno. Quindi è un latte che deve essere diluito e arricchito con zuccheri
per modificarlo nei suoi contenuti.

Un neonato pesa alla nascita circa 3,5 kg, e triplica il suo peso ad un anno dalla nascita.
Il vitello che si nutre di tanto latte vaccino, pesa in media alla nascita 40 kg e all’anno di vita il suo peso è decuplicato, oscillando da 300 a 400 kg.
In ogni caso le manipolazioni “casalinghe” del latte sono sempre imprecise e rischiose.

Oggi per fortuna disponiamo dei latti formulati. Nei primi mesi di vita è indicato il latte formulato che riporta il numero 1, per il secondo trimestre è indicato il latte di proseguimento indicato con il numero 2. Ma lo sapete che il latte formulato oggi esiste sia in polvere che liquido? Quante fatiche e quanti passaggi evitati. Il latte liquido è subito pronto, disponibile, già preparato.
Offrite il biberon con tanta dolcezza e con tanto amore. Controllate solo la crescita settimanale.
Attenzione!!! Il biberon di latte va preparato sempre prima del pasto.
Il latte che avanza non va più riscaldato e assolutamente non utilizzato al pasto successivo. La scatola del latte in polvere una volta aperta va richiusa con cura e conservata per non più di 15 giorni. Il latte liquido aperto va conservato rigorosamente in frigorifero per non più di 24 ore.

La tettarella
Quale tettarella per il biberon? Le tettarelle vengono realizzate con due materiali: silicone e caucciù.
Il silicone è un polimero, un prodotto chimico. Le tettarelle di silicone sono trasparenti, indeformabili, non assorbono né odori né sapori e possono essere sterilizzate sia a freddo che mediante bollitura. Tali tettarelle devono essere preferite nei primi mesi di vita. Appena compaiono i primi denti, queste tettarelle possono presentare fessurazioni o lacerazioni. A questo punto si possono adoperare le tettarelle in caucciù, una gomma naturale che ha l’inconveniente di essere igroscopica: assorbe l’acqua, si ingrossa, trattiene odori e sapori, ma è più resistente.
Vanno cambiate frequentemente.

Il divezzamento: da 6 a 12 mesi. Molti bambini hanno ricevuto latte materno, l’alimento perfetto che si adatta magicamente alle loro esigenze e necessità; gli altri sono stati alimentati con latte artificiale che contiene tutti i principi nutritivi necessari per una crescita ottimale. Secondo il parere di molti nutrizionisti, è bene che il divezzamento parta dal 5°-6° mese e non prima; più precoce è lo svezzamento, più precoce
l’introduzione di alimenti solidi, più è elevato il rischio di allergizzazione e/o di obesità.
Al 6° mese il corpo del vostro bimbo ha bisogno di altri nutrienti e comincerà a dipendere non solo dalla mamma ma anche dalla madre terra, che offrirà a lui tutti gli elementi preziosi di supporto.
Inizia l’avventura del divezzamento, l’introduzione di cibi diversi dal latte: è un periodo non facilissimo, a volte vi sono resistenze, per il passaggio da un alimento dolce come il latte ad alimenti con altri sapori a lui sconosciuti.
Preparati ad affrontare questa fase con serenità, conscia di aiutare il tuo bambino a crescere sano. Inizierai a dare la prima pappa preparata con cereali e con brodo vegetale;
fallo nei momenti più sereni della giornata, quando ti puoi dedicare esclusivamente al tuo bambino.
A volte le prime settimane appaiono difficili, fino alla delusione, ma se insisti con la dolcezza materna, con il sorriso e con il calore della mamma, pian piano vedrai che il bimbo imparerà ad apprezzare gli altri sapori e accetterà il cibo che hai preparato con tanto amore.
Se il bambino rifiuta, ti raccomando di non dare inizio a “battaglie” con il tuo bambino. Sono battaglie perse in partenza: assecondalo, seguilo, riprova più avanti e, dopo una settimana, come per miracolo accetterà il nuovo cibo.
Cerca nei limiti del possibile di offrire al bambino i cibi che ci dona la terra, rispettando la stagionalità e preferendo in ogni caso la freschezza e la genuinità.
Insieme alla pappa, il tuo pediatra ti prescriverà la carne sottoforma di liofilizzato o di omogeneizzato. E qui si apre un capitolo alquanto controverso. Sono da preferire gli omogeneizzati di carne o la carne fresca preparata in casa? Un certo tipo di stampa alimenta diffidenza e sospetto nei confronti degli omogeneizzati e, all’insegna del “fresco e naturale”, gli omogeneizzati non sono apprezzati, anzi vengono criticati vivamente.
Obiettivo principale di questa opera è quella di dare un aiuto alle madri, basato sull’esperienza e sulle cognizioni scientifiche di chi scrive.
Io sono certo di potere rassicurare le mamme, sostenendo che esistono elementi concreti e razionali per suggerire nei primi mesi del divezzamento l’uso dei liofilizzati o degli omogeneizzati.
Le carni per la preparazione di cibi per l’infanzia, per disposizioni ministeriali, vengono sottoposte a precisi e seri controlli chimici e batteriologici nell’interesse della salute del bambino. Pensa semplicemente al problema degli estrogeni adoperati da allevatori senza scrupoli per far crescere in fretta gli animali; quale madre e in quale maniera potrà controllare in casa il contenuto di estrogeni? E se ciò non bastasse, l’omogeneizzazione fatta in casa potrebbe non riuscire a frantumare le fibre della carne, come nelle
preparazioni industriali. L’apparato digerente del tuo bambino non è ancora pronto e avrà bisogno di qualche mese per potere affrontare un cibo così ricco di fibra come la carne.
Est modus in rebus! (C’è una giusta misura nelle cose!)
Inizia con tranquillità ad adoperare l’omogeneizzato per i primi mesi, rinviando la somministrazione di carne preparata in casa dopo il 10° mese,quando il tuo bambino sarà più maturo.
Osserva e segui lo sviluppo dei dentini… non sbaglierai!
Altro argomento controverso è la frutta: va data insieme alle pappe, subito dopo o a parte? Se permetti un consiglio, abitua il tuo bambino a ricevere la frutta in pasti separati, a metà mattino o nel pomeriggio.
Gli insegnerai un ritmo prodigioso, che eviterà d’iscriverlo al circolo degli obesi. Per la frutta, nei primi mesi, adopera i prodotti in commercio, ossia gli omogeneizzati, che sono più equilibrati e più adatti per i tuoi piccoli. “Fresco e naturale” è meglio, ma se aspetti alcuni mesi prima di passare alla frutta fresca grattugiata in casa, è più sano.

 

DOMANDA
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Bathing Issues

È caduto il moncone ombelicale! Via libera allora al bagnetto.
La temperatura della stanza ove si pratica il bagnetto dovrebbe aggirarsi sui 22°C, mentre la temperatura ideale dell’acqua del bagno è di 36-37°C. Per i primi bagnetti è meglio controllare la temperatura con un termometro, poi diventerai esperta e riuscirai a capire la temperatura corretta immergendo il tuo gomito nell’acqua.
Non far scorrere mai acqua fredda o calda quando il bimbo è dentro la vasca.
Mamma dai, coraggio!
Immergi il tuo bimbo iniziando dai piedini, appoggia la schiena e la testina sul tuo avambraccio sinistro e con la mano sinistra tieni spalla e braccio. Ora con la destra lava il viso, il collo, i genitali, le gambine.
Ora giralo a pancia in giù e pulisci schiena e sederino.
Hai finito! Avvolgilo in un asciugamano morbido e tamponalo delicatamente. Prima di scoprirlo, accertati che sia ben asciutto. Fai un piccolo massaggio con un dischetto di cotone imbevuto di olio per il corpo.
Qual è l’ora per il bagno?
Tutti i pediatri dicono che il bagno ha un effetto rilassante e che l’ora migliore sarebbe quella che precede l’ultima poppata! Il bagnetto può essere fatto tutte le sere, ma può bastare 2 - 3 volte alla settimana. I capelli si lavano un paio di volte alla settimana. Inumidisci i capelli e procedi con un lavaggio leggero con acqua e shampoo neutro. E la durata di tutto ciò? Bastano 3 - 4 minuti.

DOMANDA
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La prima visita: quando e dove farla?

Coliche gassose. Molti neonati a partire dalla prima settimana di vita presentano, soprattutto nel pomeriggio, episodi di pianto incontrollabile. Un bimbo con le coliche “gassose” appare inconsolabile, provoca grande apprensione e la persistenza del pianto suscita un disperato senso di inadeguatezza materna o genitoriale.

Circa il 20% dei bambini presenta questi disturbi indipendentemente dal sesso, dalla razza, che siano nati a termine o pretermine, allattati al seno materno o con il latte artificiale. La causa di questo disturbo non è stata ancora identificata. E’ possibile ritenere che molti di questi neonati abbiano un apparato digerente più sensibile rispetto a quello degli altri neonati indenni. Si ipotizza che l’apparato digerente possa contenere una quantità di enzimi digestivi non adeguata alla digestione dei nutrienti. La non totale e perfetta digestione delle proteine del latte o del lattosio potrebbe essere responsabile di questo eclatante e noioso disturbo. Il 90% dei neonati guarisce intorno al quarto mese di vita. Altri autori invocano un temperamento emotivo del neonato o problemi relazionali familiari.

 

Come ci si comporta di fronte a questo evento?

Ecco una serie di suggerimenti o di piccole cose che puoi fare:

-Se il piccolo è allattato al seno fai in modo che la sua bocca aderisca bene al seno materno, onde evitare l’introduzione d’aria.

-Se allattato con il biberon, sollevalo bene e fai in modo che il bambino ingerisca solo latte.

-Prendi il bambino in braccio a pancia in giù, facendo aderire la mano sull’addome e fai un massaggio circolare in modo da favorire l’espulsione d’aria.

-Tieni flesse le gambette del bambino sull’addome e ripeti i movimenti avanti/indietro per alcuni minuti.

-Fallo passeggiare in braccio, nel marsupio o portalo a spasso in carrozzella ed alcune volte anche in auto.

-Tieni il tuo bambino in un ambiente sereno con luci e rumori attenuati. Si può anche tentare la musicoterapia: ninna nanne, musiche dolci.

-Tenta di diminuire il latte ed i latticini nell’alimentazione materna.

-Somministra tisane a base di finocchio e camomilla.

-Evita rigorosamente le liti tra i genitori. Nessuno dei due ha colpe, ma siete entrambi vittime di una situazione di disagio.

-E’ consigliabile praticare un bagnetto tiepido serale.

 

Se tutto questo non ha esito, consulta il tuo pediatra, che potrà individuare l’origine di questi disturbi e proporre modifiche dietetiche o terapie mediche individualizzate ed adeguate.

DOMANDA
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Tooth’s Fairy

La dentizione da latte di solito inizia al 6° mese e si conclude ai due anni.
A due anni si possono contare 20 dentini, 10 inferiori e 10 superiori.
La dentizione permanente inizia intorno ai 6 anni. I primi dentini a cadere sono gli incisivi superiori.
Nel corso della prima dentizione si possono manifestare: aumento della salivazione, a volte con feci molli, sfoghi cutanei peri-orali, pianto, irrequietezza, frequenti risvegli notturni.
La febbre, da qualsiasi causa, favorisce l’eruzione dentaria, ma l’eruzione dentaria non determina febbre.
I nemici dei dentini: lo zucchero, il miele, i succhi di frutta.
Gli amici dei denti: la pulizia che va fatta dopo ogni pasto, dapprima con una garzina bagnata, su cui puoi mettere una pallina di dentifricio, dopo con uno spazzolino morbido.
Per avere una dentizione sana è vivamente consigliato la supplementazione con fluoro, che va proseguita fino ai 12 anni.
Di solito si inizia dal secondo mese con 0,25 mg di fluoro; dai 3 ai 5 anni 0,5 mg; dai 6 anni in poi 1 mg.
Ricordati di spazzolare i denti del tuo bambino dall’alto in basso nell’arcata superiore e dal basso in alto nell’arcata inferiore.
Inizia a pulire i dentini del tuo bambino, mettendolo fra le tue braccia, magari davanti ad uno specchio.
Un gioco piacevole e tenero con risultati a distanza notevoli.
Il tuo bimbo imparerà a pulirsi i dentini da solo, ma attenzione: la pulizia dei denti è una cosa seria, sorvegliala spesso!

Traumi dentari
I tuoi bimbi cadono, perdono sangue dalle gengive, un dente dondola o è lievemente spostato dalla sua sede. In tutti questi casi il problema si risolve da solo dopo qualche settimana.
Cosa fare in caso di trauma?
Rasserenare il bambino.
Applicare nella zona traumatizzata garze bagnate di soluzione fisiologica o acqua.
Tamponare con pressione la zona ferita, limitando il sanguinamento.
Applicare ghiaccio sulla zona colpita.
Attenzione: se il dente fuoriesce o si rompe e se trattasi di dente permanente, recuperare il dente o i suoi frammenti, conservarli in un recipiente contenente latte o acqua o soluzione fisiologica, non adoperare lo spazzolino. Cerca di raggiungere il dentista entro due ore per il possibile reimpianto.
Se trattasi di dente da latte, chiama o contatta il dentista se è caduto, se è saltato un piccolo frammento, se si vede una frattura del dente o se il dente dondola.

DOMANDA
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Childcare

Le vaccinazioni sono un modo semplice efficace e sicuro per proteggere il tuo bambino contro malattie importanti.
Si devono distinguere le vaccinazioni obbligatorie: polio, difterite-tetano, epatite B, emofilo, pertosse.
Sono vivamente raccomandate le vaccinazioni contro influenza, pneumococco, meningococco, varicella, morbillo, parotite, rosolia.
Ricorda:
-le vaccinazioni sono una delle cose più importanti che i genitori possono fare per proteggere i loro figli da molte malattie infettive gravi.
-le vaccinazioni sono oggi strumenti sicuri, grazie ai progressi eccezionali della scienza, che possono assicurare qualità e soprattutto certezze.
-i neonati ed i bambini sono particolarmente vulnerabili e suscettibili alle malattie infettive. E’ un obbligo proteggerli!
-anche se dovesse persistere un piccolo ed ipotetico rischio con ogni vaccinazione, le probabilità per i bambini di subire danni a causa della malattia sono di gran lunga maggiori.

 

Calendario vaccinale 0-18 anni

 

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Un tempo era la comunità di parenti e amici a creare la rete di solidarietà tra le famiglie.
Una madre non era mai sola: c'erano le nonne, le zie, le cognate, le vicine di casa e crescere i figli era un'avventura dell'intera comunità.
La gioia di una nuova vita da crescere si unisce alla rassicurazione insita nella loro capacità di trovare soluzioni ai problemi. Ed è vero che se il più delle volte manca un contesto relazionale col quale confrontarsi per la crescita dei figli (nonni lontani, ritmi frenetici, assenza di tempo e complicazioni di ogni genere), è anche vero che la Rete è diventata la nuova frontiera della solidarietà per le mamme 2.0.
Internet ha una risposta ad ogni domanda e le mamme si sono organizzate, insieme alle migliaia di amiche virtuali che si trovano online, per imparare a chiedere ai referenti autorevoli, aziendali e non, un aiuto e una rassicurazione immediata e concreta.
 
Per questo il mondo Rilastil, audace, moderno, innovativo e per tradizione genetica da sempre vicino al mondo della mamma decide di intraprendere una nuova strategia di dialogo con loro.
La scelta di comunicare attraverso la creazione di una sezione dedicata è sintomo della volontà aziendale di tendere la mano a tutte le geek-mamme del web in una chiave più moderna.
Questa è la filosofia avanguardista che ha portato Rilastil alla creazione di un’area digitale interamente dedicata al mondo della mamma.
L’area, ospita un’ampia offerta di contenuti speciali: utili consigli volti ad indirizzare le mamme nelle scelte migliori per la salute della propria pelle e di quella del loro bambino, avvicinandole in modo coinvolgente alla convergenza tra salute e bellezza.

Layout sofisticato e carattere user friendly: l’area spazia dalla sezione dedicata al diario della gravidanza a quella di prodotto.
Grande importanza ha la dimensione interattiva: la nuova realtà online di Rilastil, di riflesso alle attività offline, guida la mamma in un viaggio emozionale che attraversa tre dimensioni: Soul, Skin e Identity.
La prima rappresenta l'anima del marchio, che si materializza nella dimensione Skin, il percorso di cura della pelle suddiviso in “Gravidanza” e “Remise en Forme”, per poi approfondire l'identità dell'etichetta con un viaggio nella sua storia e nel suo heritage. (link alle sezioni)
Ampio spazio viene dedicato alla sezione interattiva con la possibilità, in pochi click, di essere indirizzato alla sezione “Curiosità delle future mamme” dove vengono forniti preziosi consigli volti a informare, sensibilizzare ed educare l’utente nel viaggio dei nove mesi più incredibili per una donna.
Il M’ama Blog è uno spazio smart e informale dove le nostre mamme potranno divertirsi ricevendo preziosi consigli e smart beauty tips.

La comunicazione digitale non rappresenta solo il canale più adatto per raccontare i capisaldi di uno stile inconfondibile, ma costituisce anche una fonte di informazioni e risorse inestimabili fondamentali per scoprire e ascoltare le loro preferenze, offrendo una risposta adatta ad ogni loro esigenza.
In altre parole, creare un rapporto diretto basato sul dialogo creativo ed originale, uno a uno, con le mamme.
In una società che fa della digitalizzazione il suo concetto di modernità, con Rilastil essere mamma al tempo del web sembra più lieve di quanto fosse un tempo: meno solitudine, molta condivisione e  confronto sui piccoli e grandi problemi, sui dubbi e i temi della genitorialità.
Un tempo  nelle borse delle mamme non potevano mancare mai il ciuccio, un lecca lecca o le salviettine detergenti. Oggi, oltre a queste cose, è ormai diventato indispensabile che le donne si portino con se i loro digital device. Magari, a causa dei numerosi impegni, non c'è tempo per il parrucchiere o per andare al cinema la sera, ma le mamme 2.0 sono, comunque, al passo con i tempi.


Buona navigazione!

La rubrica degli esperti

Mamma. E donna. La sezione Gravidanza di Rilastil ti dedica molti articoli e curiosità per scoprire come prenderti cura, anche durante questo periodo, della bellezza del tuo viso e del tuo corpo.

Il benessere e la gioia di vivere la maternità e la tua femminilità.

Occuparci della pelle, darle importanza e valore, è una nostra prerogativa poiché consapevoli che la salute, il benessere e la bellezza della pelle sono parte fondante della salute e del benessere di tutto il corpo.

E’ per questo che all’interno di quest’area tematica specifica è stata creata una sezione interamente dedicata alla dermocosmesi e contenente un’ampia offerta di contenuti medico-scientifici, dove medici professionisti specializzati in dermatologia, nutrizione e sport potranno fornire, a tutte le mamme che lo vorranno, utili consigli volti ad indirizzarle nelle scelte migliori per la salute della propria pelle, avvicinandole in modo coinvolgente alla convergenza tra benessere e bellezza.

Rilastil, avvalendosi di queste preziose collaborazioni cambia il modo di proporre cosmesi: l’utente, consultando gli articoli scientifici redatti e costantemente aggiornati nei temi e nei contenuti, potrà incrociare le proprie esigenze con i principi attivi dei prodotti ottenendo un trattamento mirato.

Attraverso uno scambio di contenuti veloce, dinamico e continuo Rilastil, sempre attenta alle novità che il mercato della bellezza offre, è sempre pronta a soddisfare le future mamme e ogni loro richiesta.

 

Gli esperti

Christmas in love

Il countdown al grande giorno è partito: poco più di una settimana al Natale ma c'è ancora tutto il tempo per chiedere e regalare bellezza. Per un vero e proprio Christmas in beauty, ecco una mini guida alla ricerca del regalo di Natale perfetto per tutte le mamme: idee e plus. E una kermesse di beauty tips studiate per regalare luminosi momenti di splendore.

Jingle Bells! Lo spirito natalizio sta contagiando tutti quanti, mamme incluse.
E, ovviamente, nel suo diffondersi per terra e per mare, è arrivato fino alle porte dell'internetverso dove gli hashtag a tema natalizio (anzi #natalizio) iniziano a comparire su tutti i profili. Ovviamente accompagnate da scatti a tema.
Non ne rimangono esenti le mamme, future, attuali o First, che pubblicano sui loro profili le foto d’atmosfera più romantiche e introspettive: decorazioni, Christmas tree, candele, dettagli per addobbare la tavola, specchi antichi, lampadari di cristallo, mobili di famiglia, porcellane di diverse epoche e provenienze.
È lo scenario ideale per un Natale affettivo, capace di far rivivere le tradizioni.
E se anche quest'anno la Holiday Season è arrivata e già siete stati risucchiati dalla sua frenesia tra inviti a cena, biglietti di auguri e corse ai regali, vi invitiamo a rallentare per qualche minuto e indugiare con lo sguardo nel vostro beauty-mommy-case.  

L’elenco è impegnativo, certo. Ma la lista delle soluzioni, in rigoroso ordine alfabetico, è altrettanto sostanziosa. Con un unico obiettivo: preservare il capitale bellezza.
Con Rilastil, il culto della perfezione scientifica d’eccellenza non lascia nulla al caso: dalla luminosità del viso alla levigatezza del corpo, dall’elasticità della pelle all’assenza di imperfezioni ed inestetismi, tutto in questo natale illuminato da qualche lussuoso tocco golden è reso sublime dall’efficacia di prodotti sicuri per l’anima e per la pelle.  

Energia e amore incondizionato: il 25 Dicembre è un occasione imperdibile per festeggiare e coccolare tutte le Mamme del mondo con alcune idee capaci di ricordare che la bellezza non è fatta solo di gesti e parole, ma anche di dolci carezze per la pelle.  

Eyes wide open. In gravidanza, la pelle del viso di una donna cambia a causa delle modificazioni ormonali subite dell'organismo femminile: si riduce il film idrolipidico che la avvolge, rendendola più secca e sensibile.
Ma è soprattutto il contorno occhi a risentire della fatica e, spesso, delle scarse ore di sonno della neo-mamma che, con la nascita del bambino, si trova ad affrontare ritmi di vita molto faticosi.
Le rughe attorno agli occhi si accentuano, mentre borse e gonfiori appesantiscono lo sguardo.
Anche su questo fronte Rilastil non delude le aspettative ed esorta le mamme a non sottovalutare questi segni del tempo e dello stress.
Al contrario, propone un prodotto in grado di donare allo sguardo un aspetto riposato e luminoso.
Rilastil Progression HD Crema Contorno Occhi Illuminante contrasta la formazione dei segni del tempo con un’efficace azione liftante ed antirughe per un aspetto radioso e più vitale.


Elisir di bellezza. Le smagliature per la futura mamma sono l’inestetismo più temuto. Ma niente panico! Rilastil Smagliature Crema è un trattamento efficace e sicuro, a cui tutte le mamme possono affidarsi per prevenire e trattare attivamente le smagliature.
A te, Rilastil chiede solo un po’ di costanza. Al resto pensa lui!

Super Multitasking.  Adatto come trattamento corpo altamente emolliente e restituivo, ma anche come soffice coccola elasticizzate e protettiva. In più aiuta a prevenire le smagliature, attenua le piccole cicatrici e può essere usato come olio per idratare, proteggere e addolcire la pelle del tuo bambino dopo il bagnetto. Rilastil Elasticizzante Olio, è un prodotto sicuro, ipoallergenico, testato sui cinque metalli pesanti, senza coloranti e conservanti.
Questo è il regalo natalizio speciale, a cavallo tra benessere e hightech,  che tutte le mamme hanno deciso di farsi: un angolo di bellezza with love, perché in fondo l'unico dono che non passa mai di moda è l'amore.

Che dire d'altro se non Merry Christmas... ops, pardon, #Christmas a tutti!

Stretchy Mommy!

La gravidanza è un momento felice, ricco di cambiamenti. Anche per la tua pelle.

Non “star nella pelle” dalla gioia: non è solo un modo di dire per indicare una felicità immensa, un’emozione incontenibile, ma anche – nel caso della gravidanza – uno stato d’animo che si traduce in una concreta esperienza fisica.
Accogliere una vita e custodirne la crescita per ben nove mesi significa rielaborare l’immagine di sé sul duplice piano psichico e corporeo. E proprio la pelle è il “territorio” privilegiato su cui si gioca il cambiamento: il primo organo a rivelare con indizi visibili e segnali concreti la “rivoluzione” in atto nell’organismo della futura mamma.
Con innegabili vantaggi e benefici ma, anche, con alcuni inestetismi: un fenomeno fisiologico, da vivere in armonia e consapevolezza. La cosa migliore è prenderne atto, un passo dopo l’altro, con un mix di emozioni e piccoli disturbi che portano con sé.
Alla fine del percorso, ti aspetta il traguardo più bello: diventare mamma.

Body’s snuggle. Una coccola particolare va riservata alle “zone critiche” del corpo che più risentono delle modificazioni fisiche della gravidanza.
Complici i trattamenti Rilastil Smagliature, studiati per le future mamme come te, che giovano al benessere e aiutano la pelle ad affrontare senza danni le metamorfosi del tuo corpo.
Fianchi, addome, glutei, interno delle braccia, seno e cosce.
Per contrastare le smagliature una semplice crema non basta; confida piuttosto sulla vasta esperienza di un marchio come Rilastil, garanzia d’eccellenza da generazioni.
Con le sue formule all’avanguardia, contenenti un mix bilanciato di Amminoacidi e Vitamine che, insieme all’estratto di Lievito in forma liposomiale, aumentano la resistenza cutanea contrastando la degenerazione di collagene ed elastina, sarà il tuo alleato più sicuro.
Inoltre la presenza di Acido Ialuronico forma sulla superficie cutanea un film invisibile ed elastico, essenziale per mantenere una perfetta idratazione cutanea.
Idratante, nutriente e protettiva, Rilastil Smagliature Crema è ideale per rendere la pelle turgida e compatta e prevenire la formazione di strie, mentre Rilastil Fiale Smagliature, ad azione urto, stimola la reattività dei tessuti sollecitati dagli stiramenti e dall’aumento di peso dovuto alla gravidanza. Applica il trattamento massaggiando le parti interessate con movimenti circolari (fianchi, addome, glutei, seno e cosce), due volte al giorno (mattina e sera), fin dalle prime settimane di gestazione.

Sensitive skin. In gravidanza, a seguito dell’alterazione del quadro ormonale, la pelle può sensibilizzarsi e  divenire intollerante nei confronti di sostanze che fino al giorno prima non causavano alcun problema. Per analogia, possiamo pensare alla reazione di disgusto che molte donne incinte provano nei confronti di alimenti che prima della gravidanza assumevano con piacere.
Rilastil, a tal proposito  con la formulazione della nuovissima referenza,  si prende cura anche delle pelli più sensibili, reattive, soggette a prurito ed allergia.
Rilastil Smagliature Crema Pelli Sensibili e Reattive con  Vitamina E e Sodium Butyroyl Hyaluronate, un innovativo principio attivo utilizzato in esclusiva da Rilastil ad azione lenitiva oltreché elasticizzante ed idratante, previene e contrasta attivamente le smagliature.
Ipoallergenica, non comedogenica, clinicamente testata, senza profumo, conservanti, alcool, coloranti, derivati del grano e testata su Nickel, Cromo, Cobalto, Mercurio e Palladio è l’alleata numero uno di tutte le future mamme.

A volte bastano pochi e mirati accorgimenti per affrontare con maggiore serenità il momento più delicato per una donna.
A te, Rilastil chiede solo un po’ di costanza. Al resto pensa lui!

Sport e Gravidanza: i consigli dell'esperto.

E’ ormai dimostrato che l’attività fisica (AF) in gravidanza migliora lo stato di salute della mamma e del nascituro ha recentemente confermato l’importante Agenzia del Dipartimento della Salute Americano  (NIH).
Il beneficio dell’AF, sulla salute di mamma e figlio, si ottiene con  150 minuti a settimana di moderata attività aerobica,  cioè 30 min al giorno, per almeno 5 giorni a settimana, precisa il comunicato.
Vivere serenamente la gravidanza significa adattarsi dolcemente a quei cambiamenti fisiologici che il corpo affronta durante i nove mesi, senza disagi fisici o psicologici.
Perché questa trasformazione  possa essere vissuta come un’esperienza unica e privilegiata, occorre però dedicare tempo alla cura del corpo.  
Infatti se l’AF  migliora il benessere fisico e mentale, le attenzioni che ciascuna donna riserva alla cura della pelle avranno un peso sulla prevenzione delle temutissime smagliature in gravidanza o striae gravidarum.
Di seguito, attraverso l’esposizione di alcuni focus specifici, andremo a fare chiarezza: sull’efficacia, sulle modalità, sulle tempistiche e sul percorso di beauty routine capaci di potenziare gli effetti benefici di una corretta attività fisica.


FOCUS ON: Attività fisica in gravidanza.
L’attività fisica è in grado di mantenere il benessere cardiovascolare,  di prevenire i disturbi muscolo-scheletrici, l’aumento  eccessivo del peso corporeo, i  disturbi urinari e  di prevenire  sintomi di depressione della mamma.  
L’attività fisica contribuisce inoltre al benessere della pelle migliorandone l’ossigenazione e l’elasticità.

How to?
L’AF consigliata è  aerobica (camminata veloce, nuoto o esercizi in acqua, danza/esercizi  aerobici), meglio se abbinata ad  esercizi di stretching (pilates, yoga, stretching training).
Le donne abituate ad un’attività sportiva regolare possono proseguire la loro attività, cambiandone semplicemente l’intensità e la frequenza, rispettando la raccomandazione di eseguire 30 minuti al giorno e di evitare esercizi che aumentino il rischio di caduta e traumi della regione addominale.  
Ricordiamo che anche le donne che non hanno mai praticato regolarmente AF possono godere dei suoi benefici, facendo però attenzione di aumentare gradualmente e progressivamente l’intensità e la durata degli esercizi.

FOCUS ON: Elasticità della pelle.
In gravidanza la pelle, sottoposta ad un lento e continuo stiramento, necessita di cure particolari per adattarsi con elasticità alla crescente e continua tensione.  Non bisogna aspettare la comparsa dei primi segni sulla pelle, preannunciatori della comparsa di smagliature. E’ necessario invece iniziare sin dai primi mesi un percorso di cura quotidiana della pelle,  capace di preservarne l’elasticità. L'attenzione dovrà essere rivolta a tutte quelle zone corporee che sotto l’azione ormonale  subiscono grandi cambiamenti durante  la gestazione come l'addome, il seno,  i glutei e le cosce.
Sin dai primi mesi di gravidanza è necessario  dunque favorire e preservare l’elasticità cutanea di queste zone a maggior rischio di sviluppare le striae gravidarum, attraverso l’uso  quotidiano di prodotti dermocosmetici specifici.

IL CONSIGLIO DI RILASTIL
Up and Tone: Rilastil Elasticizzante Olio è un trattamento corpo altamente emolliente e restitutivo, a base di selezionati oli vegetali (Olio di Argan, Jojoba, Oliva, Crusca di riso e Plukenetia) ed arricchito con Vitamina E e Vitamina F. La presenza di Omega 3, 6 e 9 caratterizzano il prodotto come trattamento di elezione per promuovere l’elasticità e la protezione della cute.


Smagliature K.O: Rilastil, con la formulazione di una nuovissima referenza, si prende cura di prevenire e trattare le smagliature di pelli sensibili, reattive, soggette a prurito ed allergia.
Rilastil Smagliature Crema Pelli Sensibili e Reattive con  Vitamina E e Sodium Butyroyl Hyaluronate, un innovativo principio attivo utilizzato in esclusiva da Rilastil ad azione lenitiva oltreché elasticizzante ed idratante, previene e contrasta attivamente le smagliature.
Ipoallergenica, non comedogenica, clinicamente testata, senza profumo, conservanti, alcool, coloranti, derivati del grano e testata su Nickel, Cromo, Cobalto, Mercurio e Palladio è l’alleata numero uno di tutte le future mamme.

 

Dottoressa Monica Renga

 

Cuore di mamma

Che siate romantici o no, tradizionalisti o anticonformisti, in attesa di un bimbo o già con una famiglia, San Valentino, la festa degli innamorati, può diventare l’occasione per regalarvi qualcosa di insolito e di speciale all’insegna dell’amore in famiglia.

San Valentino è non solo la festa degli innamorati, ma dell’amore in genere, quello a 360 gradi. Anche i bambini dunque possono essere resi partecipi delle preparazione di tutto ciò che possa riguardare questo heartbeat’s day: via libera dunque a bigliettini e lavoretti ma anche a qualche dolcetto goloso.
Perchè non coinvolgerli nella preparazione di dolcissimi biscotti a forma di cuore?
Sono estremamente semplici da realizzare, una classica pasta frolla come base ed una glassa di zucchero colorata di rosso per le decorazioni.
Tra l’altro si potrebbe cogliere l’occasione per spiegare ai bambini il significato vero della festa, la sua storia e le sue origini, ponendo in secondo piano quelli che sono gli aspetti legati al commercio e che in parte offuscano i veri sentimenti che ne stanno alla base.
Magari proprio durante la preparazione di questi dolci biscotti tutti attorno ad un tavolo a lavorare insieme. In fondo si tratta pur sempre di trascorrere qualche momento piacevole in famiglia.

Ecco la ricetta proposta da Rilastil, per profumare d’amore la tua giornata.

Love heart cookies recipe

 

 

Ingredienti
•    120 gr di burro
•    250 gr di farina
•    120 gr di zucchero
•    2 uova
•    sale
•    scorza grattugiata di limone
•    glassa di zucchero
•    zuccherini alimentari “effetto glitter” rossi


Preparazione
•    Setacciare la farina in una ciotola, unire lo zucchero e il sale, versare al centro anche il burro a pezzi.
•    Iniziare a fare sciogliere il burro con la farina, quindi unire anche le uova e lavorare bene fino ad ottenere un composto omogeneo.
•    Creare una palla e avvolgerla nella pellicola trasparente, quindi farla riposare in frigo per un’ora.
•    A tempo trascorso, riprenderla e stenderla con il mattarello, quindi ricavare con le apposite formine dei cuoricini.
•    Disporre i cuoricini in una teglia rivestita di carta forno.
•    Cuocerli in forno caldo a 180 °C per circa 12 minuti, quindi sfornarli e farli raffreddare.
•      Una volta freddi decorarli a piacere con la glassa colorata e spolverarli con gli zuccherini  alimentari “effetto glitter” rossi.  
•      Fare asciugare all’aria, quindi gustare.
In casa dovrà vibrare un’atmosfera “love is in the air”: inebrianti candele, un dolce sottofondo musicale e qualche complemento d’arredo scelto per l’occasione.
Volete degli esempi? Un tappeto pieno di cuori, un cuscino a forma di cuore su cui far ricamare una frase personalizzata, una lampada capace di proiettare sul soffitto suggestivi cuori e un aperitivo servito in un’antipastiera a forma di cuore.

San Valentino è un’esplosione di cuoricini e di ‘I love you’, un’overdose di zuccherosità, abbracci e glitter rosso. Qualcosa quindi in cui i bambini sguazzeranno beati per far festa insieme a mamma e papà.

Buon San Valentino!

Bellezza, la primavera è per le mamme.

Una primavera botticelliana, in chiave ultra moderna. La beauty-routine per un viso che sa di fiori, per un vestito che ha la stessa leggerezza di un pensiero felice, d'intorno il calore distratto di un raggio di sole.

È la stagione del risveglio.
Le giornate si allungano e torna la voglia di stare all'aria aperta.
Ma primavera per le donne significa anche rimettersi in sesto dopo i lunghi e freddi mesi invernali: la pelle si risveglia, manifestando esigenze particolari di idratazione, tono e ristrutturazione.
Dieta, un po' di movimento e cura del corpo sono importanti per affrontare al meglio i mesi che portano verso l'estate.
Insomma meglio iniziare subito a prepararsi per la bella stagione, perché chi ben comincia è a metà dell'opera.
Nessun Zefiro, nessuna ninfa Clori, al posto dell'aranceto, sullo sfondo lo skyline cittadino.
Ecco piccoli semplici consigli beauty, allegoria di un umore carico di pollini e speranze…. esprimi un desiderio e non sai ancora che fine farà.

Refresh Yourself: rinnovare la pelle in modo mirato.
Lasciati il grigiore dell’inverno alle spalle! Soprattutto durante il cambio stagione, risveglia la tua pelle e rigenera i tessuti di per riscoprire la tua nuova bellezza.                                                                 
How to? Rilastil Daily Care Maschera Scrub, un trattamento specifico per la pulizia profonda della pelle del viso ad azione emolliente ed idratante.
La pelle appare luminosa, esfoliata e levigata.

In the mood of water: parola d’ordine “idratazione”.
Acqua, acqua e ancora acqua!
Alla base di un organismo sano e di una pelle stupenda c’è un livello di idratazione ottimale.
Rilastil risponde a questa esigenza naturale con Rilastil Aqua, la linea completa dedicata all’idratazione cutanea che dona alla pelle un’idratazione ottimale grazie ad un sistema idratante intensivo bifunzionale: l’Acido Ialuronico ad alto peso molecolare mantiene idratato lo strato superficiale dell’epidermide, mentre l’Acido Ialuronico a basso peso molecolare idrata l’epidermide in profondità.    

                                                                                               
Key word: protect.
Spring Skin Protection. Se il periodo della gravidanza è primavera/estate ricordati di proteggere la tua pelle con una Photo Protection Therapy (Rilastil Sun System SPF 50+) così da proteggere la pelle dai dannosi raggi solari e prevenire l’insorgenza del cloasma gravidico, uno dei tanti segni che l’attesa imprime sul corpo della donna.
Tale inestetismo è la manifestazione delle variazioni ormonali che, generando all’esposizione solare un accumulo di melanina, causano la comparsa di macchie sul volto soprattutto su fronte, gote, naso, labbro superiore e zigomi.


Time to say goodbye. Vietato rimandare, posticipare, impigrirsi: quando le giornate si allungano, è tempo di una body therapy estetica che punta a obiettivi ambiziosi: tessuti tonici, pelle compatta e glam seduttivo.
Prima di consegnare il corpo al sole, urge contrastare le défaillances più evidenti, come le smagliature.
La formula vincente? La nuovissima  Rilastil Smagliature Crema Pelli Sensibili e Reattive, un trattamento attivo dalla texture ricca e cremosa, appositamente studiato per contrastare le smagliature in caso di pelle sensibile e reattiva, soggetta a prurito e allergia.

I rituali di bellezza Rilastil diventano una coccola fatta per chi sceglie di donare alla propria pelle una sferzata di energia e un tocco di benessere.
E con questa certezza, a nome di Rilastil, buona primavera a tutte le nostre mamme.

Alimentazione in gravidanza. How to?

Durante la gravidanza, uno dei fattori che può influenzare significativamente la salute della gestante  e la salute del nascituro è la qualità dell’alimentazione materna .
Già a partire dal periodo pre-concezionale, è importante prestare attenzione all’alimentazione della futura mamma.
Nel primo trimestre di gravidanza, escludendo situazioni di particolari carenze o di basso peso da parte della donna, non è necessario incrementare l’apporto dietetico di energia: è sufficiente che la dieta sia variata, equilibrata, completa e che  includa l’integrazione con alcune vitamine, il cui fabbisogno non può essere soddisfatto unicamente con la dieta (soprattutto l’acido folico e il ferro).
No quindi al detto popolare: la donna che aspetta un bambino “mangi per due”; anzi, meglio controllare con attenzione il peso corporeo nel tempo.
Nel secondo trimestre, l’aumento dei tessuti materni e la crescita del feto necessitano un incremento del fabbisogno calorico. Il peso, per donne normopeso, cresce di circa 0,5 kg alla settimana.
I LARN (Livelli di assunzione di riferimento di nutrienti ed energia per la popolazione italiana) consigliano un fabbisogno di 350 kcal/die in più per il secondo trimestre di gravidanza e di 460 kcal/die per il terzo trimestre.
Il fabbisogno giornaliero di una donna in gravidanza è mediamente compreso tra 1600 e 2400 kcal/die.
Un eccessivo incremento ponderale durante la gravidanza è da evitare, perché responsabile di complicanze pericolose sia per la futura mamma che per il nascituro oltre che di una notevole difficoltà nel recuperare il peso forma dopo il parto.

HOW TO: CONSIGLI DIETETICI PRATICI (validi anche negli altri periodi della vita)
- Seguire una dieta il più possibile varia e contenente tutti i principi nutritivi
- Frazionare la dieta in 4-5 pasti suddivisi durante la giornata
- Mangiare lentamente, l’ingestione d’aria può dare un senso di gonfiore addominale
- Privilegiare alimenti freschi per mantenerne inalterato il contenuto di vitamine e minerali
- Consumare ogni giorno verdura cotta o cruda (insalata, patate, zucchine, piselli, broccoli, carote, pomodori, peperoni eccetera) e frutta preferibilmente di stagione (mele, banane, pere, pesche, albicocche, anguria, melone, uva, fragole, kiwi), ricche di fibre per contrastare la stipsi
- Consumare latte e/o yogurt, preferibilmente a ridotto contenuto di grassi (parzialmente scremati o scremati)
- Preferire i formaggi freschi tipo mozzarella o ricotta o crescenza
- Privilegiare le carni magre tipo pollo, tacchino, manzo, cucinate alla griglia o in forno o in umido
- Preferire pesci tipo trota, palombo, sogliola, merluzzo, nasello,dentice, orata ed il "pesce azzurro" (ricco di acidi grassi essenziali: importanti per la crescita e lo sviluppo del sistema nervoso centrale del neonato ) cucinati alla griglia o al cartoccio o al vapore o in umido (almeno due volte alla settimana). Evitare i pesci conservati sott’olio o in salamoia ed il consumo di molluschi e crostacei
- Consumare non più di 2 uova a settimana, alla coque o in camicia, o  frittata cotta al forno o in padelle antiaderenti (senza condimenti)
- Preferire l’olio extravergine d’oliva ed evitare il consumo di grassi animali (burro, lardo).
- Bere abbondantemente durante tutta la giornata (2 litri di acqua)
- Non assumere aspartame o altri dolcificanti artificiali
- Evitare cibi fritti, condimenti molto elaborati, caramelle, bevande zuccherate, pasticceria, cioccolato
- Se possibile evitare cibi precotti o conservati in scatola che, in genere, contengono additivi
- Meglio evitare i cibi di origine animale crudi o poco cotti e gli insaccati (obbligatorio per le gestanti che risultano non avere sviluppato immunità contro il toxoplasma)
- Evitare le bevande alcoliche e limitare il consumo di caffè e thè
- Limitare il consumo di sale e comunque usare il sale iodato; è preferibile non consumare dadi per il brodo
- Meglio evitare i legumi secchi che potrebbero favorire la comparsa di meteorismo e coliche addominali
- Ridurre al minimo il consumo di carboidrati raffinati (zucchero, dolci, gelati), preferendo modiche quantità di pasta, pane, patate
- In caso di nausea, al mattino mangiare cibi secchi croccanti, tipo fette biscottate e pane tostato ed evitate cibi ricchi di acqua o liquidi.

Le donne vegetariane o vegane devono prestare attenzione ai LARN per quanto riguarda le proteine: la raccomandazione è quella di un incremento giornaliero di 6 g/die ed un supplemento di vitamina B12.

 

 

Dottoressa Orietta Brivio

Choco eggs!

Dal significato originario alla declinazione moderna: uno sweet moment da assaporare in famiglia.

L’uovo è il simbolo della Pasqua.
Che sia dipinto o intagliato, di cioccolato o di zucchero, di terracotta o di cartapesta, in tutto il mondo, l'uovo è il ‘must’ della ricorrenza pasquale e nessuno vi rinuncerebbe.

Ma perché l’uovo è simbolo della Pasqua? Facciamo un passo indietro.
La simbologia dell’uovo affonda le sue radici nel passato: simbolo della vita che nasce e l’origine di ogni cosa, al suo interno contiene la vita.
Nelle civiltà orientali soprattutto presso i cinesi e i persiani, l’uovo era simbolo di fertilità e del ritorno alla vita, e in quanto tale l’uovo era il dono che veniva scambiato in occasione delle feste primaverili.
Ma l’uovo è protagonista anche della Pasqua ebraica, la ricorrenza che ricorda l'esodo dall'Egitto e la rinascita spirituale. Il pasto rituale della festa vede come alimento protagonista l’uovo, simbolo di una nuova vita.
L'uovo di Pasqua giunge fino ai tempi nostri riempiendosi di significato simbolico;  viene donato ad amici e parenti come augurio di vita nuova e di rinascita, dell’uomo stesso.
L’uovo di cioccolato, che come quello “vero” rappresenta la vita, la nascita e la rinascita.

Quale miglior occasione per realizzare un originale uovo di Pasqua fai-da-te con i nostri bambini?
 
Cucinare con i bambini è sempre un modo divertente per trascorrere del tempo insieme, ma quando si tratta di uova di cioccolato il tutto assume una piega ancora più festosa!
Sì, perché fare l’uovo casalingo ha un che di magico che lascia i bimbi a bocca aperta, garantito.
Si può procedere in due modi, uno più giocoso e casereccio, un altro più tecnico, magari più adatto a ‘bimbi grandi’.

Tecnica del palloncino. Sciogliete una grossa tavoletta di cioccolata a bagnomaria, mentre vostro figlio sarà l’addetto a lavare, asciugare e gonfiare dei palloncini.
Mettete la cioccolata fusa in un recipiente abbastanza largo da intingervi il palloncino e tenendolo per il nodino, immergetelo fino a che sarà completamente ricoperto.
Ripetete l’azione un paio di volte e, una volta che il palloncino è pronto, adagiatelo su della carta argentata e lasciate solidificare in frigorifero.
Una volta solido, tagliate l’estremo del nodino che fuoriesce, il palloncino si sgonfierà e un poco alla volta si staccherà dalle pareti dell’uovo. Con delicatezza estraetelo.
Passate poi a coprire il buchino con una goccia di cioccolato fuso, basterà intingerlo appena. Naturalmente potete giocare con la misura dei palloncini, ottenendo tante uova piccole oppure una grande.

Tecnica dello stampo. Acquistate lo stampo da uova apposito, che vi permetterà di formare tante mezze uova: basterà colare il cioccolato fuso in ognuna e lasciar raffreddare.
Per unirle sarà sufficiente scaldare nel forno una teglia, toglierla e adagiarvi per un secondo le due metà, in modo che i bordi si ammorbidiscano: attaccateli, tenete premuto pochi secondi, e lasciate asciugare. Questa tecnica permette di riempire l’uovo, mettendoci la classica sorpresina o, perché no, dei marshmellows, delle caramelle o dei confetti.

A questo punto sbizzarritevi con la confezione, acquistando carta da regali, carta velina, carta crespa, nastri e fiocchi. Se preferite lasciarlo a vista, potete decorare l’uovo con piccoli fiorellini di zucchero o con nastri colorati.
Per un effetto haute patisserie potete usare del cioccolato bianco, magari alternandolo a quello nero.

Un’ultima nota: il cioccolato fuso risulterà opaco; se lo volete lucido dovete temperarlo, ovvero munirvi di termometro da cucina, scioglierlo a bagnomaria con l’acqua a 45° C senza che il recipiente del cioccolato tocchi l’acqua.
Occorre poi toglierlo dal fuoco, lasciarlo scendere a 27° C  (sempre mescolando) e riportarlo poi a bagnomaria finché l’acqua raggiunge i 32° C.
Il cioccolato risulterà più lucido e croccante.
In alternativa, la versione facile ma un po’ meno efficace, è quella di sciogliere solo metà della tavoletta a bagnomaria e aggiungere il resto fuori dal fuoco, mescolando perché fonda con il resto del cioccolato.

Enjoy your sweet meal!

Shiny Pregnancy

Su una cosa non si discute: le donne incinte sono bellissime. A guardarle si sta in pace, si prova meraviglia ed emozione.

 


Certo, come tutte le cose della vita, anche la gravidanza necessita di una buona dose di relatività. Dipende dai punti di vista insomma, perché se quella in attesa sei tu, devi dedicare particolare attenzione alla tua pelle, soprattutto d’estate. Ecco allora qualche soluzione ad hoc suggerita da Rilastil per essere incinte e meravigliose anche sotto il sole.

L’attesa di un bambino: la storia della vita, una nuova storia d’amore che nasce.
In questo particolare momento la pelle è particolarmente delicata e va quindi protetta con attenzione.
Sei in dolce attesa e non sai se rinunciare all’esposizione solare? Sicuramente è bene fare attenzione e selezionare attentamente mete e comportamenti: vediamo come.

Niente macchie sotto il sole!
Avrai forse sentito parlare del rischio “macchie scure” in gravidanza: si tratta del cosiddetto cloasma gravidico, un disturbo dovuto ai cambiamenti ormonali in atto in questi nove mesi. Durante la gravidanza aumenta infatti la produzione di melanociti. Complici, appunto, i cambiamenti ormonali, a partire dal 4° mese è possibile la comparsa di macchie brune principalmente su zigomi, naso e fronte.
Solitamente queste chiazze scompaiono naturalmente dopo il parto (solitamente entro 2-3 mesi). L’azione dei raggi solari, però, pur non essendo direttamente responsabile della comparsa delle macchie, aumenta la produzione di melanina da parte dei melanociti, rendendo quindi le macchie più frequenti e più evidenti.
Tra l’altro, l’abbronzatura può accentuare anche i segni delle smagliature, che insorgono frequentemente in gravidanza.
Ecco perché è bene esporsi al sole con le dovute precauzioni, utilizzando sempre un protettore solare con fattore di protezione molto alto, come la linea solare Rilastil Sun System Spf 50+, ed evitando le ore più calde della giornata (meglio la mattina entro le 11 o il pomeriggio dopo le 16). L’uso di un cappello di cotone o paglia a tese larghe ti aiuterà a proteggere anche viso e spalle.

IDRATARE l’organismo!
La corretta idratazione diventa un vero e proprio must per la mamma.  Normalmente, dal terzo mese in poi le servono circa 1 – 1,5 litri in più di acqua al giorno e se bere spesso è un imperativo categorico, occorre anche lasciare spazio a tutti quegli alimenti freschi che oltre all’acqua forniscono sali in grande quantità.
Largo a verdura e frutta, dei validissimi alleati per la nostra hydro-beauty!
Cetrioli, zucchine, insalata, sedano e finocchi sono ottime fonti di acqua, sali e fibra!
Quanto alla frutta, una fetta d’anguria di circa 3 etti contiene due bicchieri abbondanti di acqua freschissima. In più, fornisce la bellezza di 840 mg di potassio e non apporta quantità esagerate di zucchero: solo 11 g, quanto basta per recuperare un po’ di sprint.
Il melone è quasi sullo stesso livello dell’anguria: per arrivare a due bicchieroni d’acqua basta mangiarne tre fette normali e si fa il pieno anche di vitamina A e di vitamina C.
Bellezza e benessere con un’ idratazione in ma senza dimenticare l’out.
Come?
Rilastil Aqua Latte Corpo Idratante è un’emulsione fresca, leggera e di rapido assorbimento, che idrata la pelle in profondità, restituendole immediata luminosità e morbidezza con un’efficace azione di prevenzione dall’invecchiamento cutaneo.


Gambe sempre in forma!
La gravidanza rappresenta uno dei più importanti fattori di rischio per lo sviluppo di difficoltà di circolazione. L’aumento degli estrogeni provoca infatti una dilatazione delle piccole arterie che diventano spesso più visibili anche ad occhio nudo; stanchezza, senso di pesantezza e tensione agli arti inferiori, formicolii notturni sono sintomi comuni tra molte donne incinte.
L’esposizione al sole, soprattutto per periodi troppo lunghi o con temperature troppo elevate, tende ad amplificare questi disturbi, perché i raggi solari provocano un impoverimento del tessuto sottocutaneo, che viene sostituito da tessuto fibroso, poco elastico, che a sua volta favorisce una maggiore sporgenza delle vene verso l’esterno.
Che fare, quindi? Anche in questo caso meglio evitare la spiaggia durante gli orari più caldi della giornata e fare lunghe camminate sul bagnasciuga per favorire la circolazione. Altri sport consigliati per avere gambe in forma anche in dolce attesa? Nuoto, danza e acquagym.

Oltre a fare di te una mamma e una donna raggiante, con i preziosi consigli di Rilastil scoprirai che la maternità può essere una fonte di splendore e che è un momento privilegiato per acquisire delle buone abitudini di bellezza.
La bellezza di cui ti parliamo è alleata del tuo benessere e facile da ottenere: i nostri suggerimenti non richiedono molto tempo, ma soltanto costanza e regolarità.
Ed ora… Happy Summer and let’s shine!

Mommy Power Breakfast

Durante i nove mesi dell’attesa, il primo obiettivo della futura mamma è assicurarsi un’alimentazione nutriente ma facilmente digeribile. A partire dalla prima colazione.

La salute della mamma, perseguita anche attraverso un’alimentazione sana ed equilibrata, è prerogativa fondamentale per il benessere del piccolo.
Ecco perché, al mattino, non dovranno mai mancare le fonti di carboidrati complessi che apportano all’organismo energia a lento rilascio: perfetti per tenere sotto controllo il senso di stanchezza e spossatezza che contraddistingue il periodo della gravidanza.
Via libera dunque ai biscotti leggeri, al pane, alle fette biscottate o ai cereali in fiocchi: oltre a essere molto importanti dal punto di vista nutrizionale, hanno l’ulteriore vantaggio di essere cibi facili da digerire.
I cereali grazie alla presenza di fibre, soprattutto in quelli integrali, sono inoltre preziosi per regolarizzare la funzionalità dell’intestino, combattendo la stipsi e il senso di gonfiore, così diffusi durante la gravidanza.

Anche il contributo della frutta, rigorosamente fresca e di stagione, è fondamentale: fornisce zuccheri semplici (fruttosio) - ovvero energia immediatamente utilizzabile – e contiene anche molte vitamine, che hanno un ruolo determinante per la salute e il benessere della mamma e del feto.  
Per garantirsi sempre un apporto vitaminico completo, è opportuno variare spesso la frutta che portiamo in tavola: mele, pere, banane, kiwi, frutti di bosco, pesche o albicocche, agrumi.
Le possibilità sono infinite: assecondando il ritmo delle stagioni, gratificheremo anche il nostro palato (che ama la varietà).
Se non apprezziamo la frutta intera, potremo preparare gustose macedonie o comodi centrifugati di frutta mista, magari con l’aggiunta di un po’ di yogurt.

A proposito di latte e derivati, anche questi rappresentano un ingrediente essenziale nella colazione della futura mamma.
Contiene proteine e calcio: quest’ultimo contribuisce alla formazione delle ossa e dei denti del bambino e previene l’impoverimento del tessuto osseo della mamma.
A questo proposito, ricordiamo che in gravidanza l’apporto di calcio deve essere di 1200 mg al giorno: per saperci regolare, basti pensare che 250 ml di latte contengono circa 300 mg di calcio.

Coccolare il palato è un dolce momento dedicato a sé, armonia di ingredienti concretizzati in una ricetta speciale, fresca e leggera: protagonista assoluto è lo yogurt.
Declinato così.


Crema di yogurt e lamponi
Ecco una dolce e nutriente ricetta ideale per la colazione ed eccellente per rifornire l'organismo del calcio necessario a costruire il tessuto osseo del bebè.
Sia lo yogurt sia il mascarpone sono, infatti, ottime fonti di questo prezioso minerale, che contengono in forma facilmente assimilabile.
Altro ingrediente essenziale, il lampone esercita anch’esso un'azione positiva sul fisico della futura mamma: ricco com’è di polifenoli, aumenta l'elasticità e la resistenza dei vasi sanguigni, migliorando la vascolarizzazione dei tessuti e prevenendo la fragilità capillare. Inoltre, grazie al suo contenuto di acido salicilico, questo delizioso frutto rosso funge anche da efficace antinfiammatorio.

Ingredienti
•    300 g di lamponi freschi
•    250 g di yogurt intero
•    200 g di mascarpone
•    130 g di zucchero a velo
•    2 fogli di colla di pesce
•    sciroppo di lampone
•    menta

Preparazione
Metti a bagno la colla di pesce in mezzo bicchiere di acqua tiepida e insaporita con un cucchiaino di sciroppo di lampone. Sciacqua i lamponi, sgocciolali e mettine metà in una ciotola grande e l’altra metà nel vaso del frullatore, insieme allo zucchero a velo. Aziona l’apparecchio in modo da ottenere una salsa non troppo fine. A questo punto versa nel robot da cucina anche il mascarpone e lo yogurt e azionalo di nuovo per fare amalgamare il composto. Trasferisci la salsa nella ciotola con i lamponi interi, unisci la colla di pesce disciolta e mescola il tutto. Suddividi la crema in 4 coppette individuali, passale in frigorifero a raffreddare e servile decorando con foglioline di menta.

Enjoy your breakfast!

Fancy and Snuggle

Un classico, per mamme e bimbi, teneramente reinterpretato.

È in quel momento, tra il sonno e la veglia, che fate e principesse, pirati e cavalieri hanno la meglio e la fantasia inizia a galoppare prima di lasciarsi andare al mondo dei sogni: la favola della buonanotte è tra i momenti più intimi che un bambino vive con i suoi genitori, soprattutto in estate quando la fantasia ricca di spensieratezza vola leggera.

Lo sa bene Rilastil che ha creato un prodotto specificatamente studiato per mamme e bambini, cosi da rendere la coccola della buonanotte un’emozione da vivere a pelle.
Rilastil Elasticizzante Olio si tinge in questa occasione di grande tenerezza trasformandosi, grazie alla presenza di una selezionata miscela oli vegetali (Olio di Argan, Jojoba, Oliva, Crusca di riso e Plukenetia) in una vera e propria coccola di benessere e bellezza altamente emolliente e restituiva.
A fare la differenza, rispetto ai classici prodotti adatti alla pelle dei nostri amati piccolini, è proprio l’alto tenore di Omega 3, 6 e 9 presenti negli oli vegetali della formula.
Gli Omega 6 svolgono un ruolo cruciale nel mantenimento dei meccanismi protettivi della pelle poiché, essendo costituenti dei fosfolipidi di membrana, contribuiscono a stabilizzare le membrane cellulari mantenendole permeabili ed elastiche e migliorando così anche la fluidità molecolare.
Questi contrastano efficacemente la secchezza cutanea, mantenendo la pelle in buona salute.
Gli Omega 3 sono un naturale rimedio agli stati infiammatori della cute, in quanto potenti inibitori delle prostaglandine, dei leucotrieni e dei trombossani, sostanze notoriamente pro-infiammatorie.  
Gli Omega 9 possiedono  infine spiccate proprietà elasticizzanti e restitutive.

La favola non si ferma solo alla selezione degli attivi presenti nella formula ma abbraccia anche la sicurezza garantita dal brand e capace di coccolare la tranquillità di tutte le mamme.
Per questo il prodotto è privo di oli minerali, conservanti, coloranti, bioflavonoidi e derivati del grano.
E’ clinicamente testato, ipoallergenico e, come tutti i prodotti Rilastil, è testato su ogni lotto di produzione per verificare i livelli di  Nickel, Cobalto, Cromo, Palladio e Mercurio, i metalli maggiormente responsabili di sensibilizzazione cutanea.

Con Rilastil la favola continua anche al risveglio quando la squillante voce del vostro piccolino vi ricorderà che è tempo di scendere in riva al mare con mille giochi, le interminabili nuotate e i gelati giganti da dividere con gli amichetti del cuore!
E perchè la giornata in spiaggia sia davvero perfetta e sicura nel beauty case delle nostre piccole principessine e piccoli principi non può mancare la nuovissima protezione solare firmata Rilastil.
Invisibile sulla pelle, a rapido assorbimento e ad effetto rinfrescante Rilastil Sun System Baby Spray Transparent SPF 50+ è applicabile su pelle bagnata con erogazione in spray multi direzionale.
Inoltre, protegge la pelle dai raggi UVB e UVA, promuovendone la naturale elasticità e lasciandola morbida e liscia.
La pratica erogazione spray, leggera  e multi direzionale, permette di distribuire comodamente il prodotto in tutte le zone del corpo, facilitando e velocizzando l’applicazione senza rinunciare alla sicurezza dermatologica ed alla qualità.
Non appiccica e non macchia i vestiti.

Dolcezza dunque è la parola chiave del beauty-case dei bimbi e delle mamme che condividono non solo i momenti delle favole ma anche prodotti studiati ad hoc con proprietà emollienti, idratanti, protettive ed elasticizzanti. Una coccola in tutta sicurezza garantita dalla nostra tradizione nella ricerca.

You are my sunshine

Ricetta per l’estate: protezione solare, prudenza e prevenzione.

Secchiello, paletta formine e ombrellone: le giornate al mare o in piscina sono perfette per assicurare salute e divertimento ai più piccoli.
Però è fondamentale, tra un tuffo e l’altro, una corsa e un gioco con gli amici, proteggere e idratare la loro dolce pelle.
Un sistema immunitario e pigmentario in fase di sviluppo e una pelle più sottile: la cute del bambino non è ancora matura e presenta delle peculiarità che la rendono particolarmente vulnerabile al sole.
Non tutti sanno infatti che la pelle raggiunge le sue complete capacità di difesa, nei confronti del sole e degli agenti esterni, intorno ai 15 anni di età.
Questo significa che la pelle di un bambino è molto più fragile ed indifesa rispetto a quella di un adulto: ripetute e selvagge esposizioni al sole con conseguenti scottature ed eritemi, in un bambino, potrebbero causare l’instaurarsi di un danno attinico acuto che potrebbe determinare in età adulta una patologia tumorale della pelle.
Per tutelare la salute della pelle risulta quindi fondamentale sia utilizzare sempre un buon prodotto per proteggerla al sole sia adottare delle abitudini preventive fondamentali.

Keyword Protect: invisibile sulla pelle, a rapido assorbimento e ad effetto rinfrescante Rilastil Sun System Transparent, nella versione per adulti SPF 50+ e per bambini SPF 50+, è applicabile su pelle bagnata con erogazione in spray multi direzionale.
Inoltre, protegge la pelle dai raggi UVB e UVA, promuovendone la naturale elasticità e lasciandola morbida e liscia.
La pratica erogazione spray, leggera  e multi direzionale, permette di distribuire comodamente il prodotto in tutte le zone del corpo, facilitando e velocizzando l’applicazione senza rinunciare alla sicurezza dermatologica ed alla qualità. Non appiccica e non macchia i vestiti.

Dopo aver applicato la giusta protezione risulta fondamentale adottare 10 semplici consigli per proteggere il tuo bambino dal sole.
1.Tenete i neonati e i bambini piccoli al riparo dal sole durante il primo anno della loro vita. Una brutta scottatura in un bambino piccolo può causare gravi conseguenze nell’immediato e patologie tumorali in età adulta.

2. Controllate l’orario. I raggi solari sono più intensi tra le 10 a.m. e le 2 p.m. (11 a.m e 3 p.m. con orario legale).

3.Proteggete il bambino ad alto rischio (carnagione chiara, capelli biondi o rossi e occhi chiari) con cappello, maglietta a maniche lunghe e pantaloni lunghi.
Usate tessuti a trama stretta e doppio strato quando è possibile. Per i neonati, una carrozzina con una tettoia è preferibile ad un passeggino aperto. Con un bambino più grande usate un passeggino con tettoia o con ombrellino.

4. Usate prodotti solari con fattore di protezione solare molto alto (SPF 50+) e con formulazioni ben tollerate e cosmeticamente accettabili, onde evitare il rifiuto da parte del bambino.

5. Aumentate progressivamente la durata dell’esposizione di 15-30 minuti al giorno, applicando ripetutamente le creme protettive (ogni 2 ore circa e dopo ogni bagno).
6. Fate attenzione alle luci riflesse; molte superfici, come sabbia, acqua, cemento e neve, possono riflettere radiazioni nocive. Anche il sedersi all’ombra o sotto l’ombrellone non garantisce protezione. Fate attenzione alle giornate nuvolose, quando fino all’80% delle radiazioni solari raggiunge la terra.

7. Fate attenzione specialmente a certe altitudini e latitudini. Ogni 300 metri, in altitudine, la radiazione aumenta del 4 o 5%. Quanto più vicini si è all’equatore, tanto più forti sono i raggi solari.

8. Evitate il sole con alcuni farmaci. La fotosensibilità, caratterizzata da esantemi, arrossamento e/o gonfiore, può essere l’effetto collaterale di alcuni farmaci. Consultate il vostro medico o il farmacista.

9. Esaminate la pelle del vostro bambino regolarmente, come la vostra. Cercate ogni escrescenza che sia comparsa, macchie che danno prurito, lividi, cambiamenti dei nei o macchie cutanee. Il cancro della pelle è estremamente raro nei bambini e poco comune negli adolescenti. Tuttavia la preoccupazione e la cura per la salute della pelle deve essere appresa fin dall’infanzia.

10. Date esempio al vostro bambino. I principi qui sottolineati devono essere applicati a tutte le età. Usate queste semplici misure per proteggere anche la vostra pelle.


Seguendo queste semplici regole, preserverete  il suo patrimonio cellulare e le sue difese naturali da danni potenzialmente molto gravi.
E visto che l'infanzia rappresenta il periodo fondamentale per l'educazione, i gesti ripetuti insieme oggi diventeranno domani dei comportamenti automatici per il bambino.

Maternità in bellezza

Scopri un nuovo progetto speciale dedicato a tutte le mamme.

Quando una donna aspetta un bambino mette il suo corpo - letteralmente - a disposizione della nuova vita che sta nascendo.

Il ventre ospita la vita per nove mesi. Il corpo della mamma dà la vita. Il seno nutre, gli abbracci calmano,  addormentano e proteggono.

Ogni donna, durante la maternità - e per maternità intendo tutte le fasi sopra descritte - vive la propria femminilità in modo diverso.

C'è chi la sente tarpata: dal fisico che cambia, alla mancanza di tempo per sé e alla stanchezza.

C'è chi ne trova una nuova: più delicata, meno prepotente, ma più potente.

In ogni caso, in un periodo che prevede cambiamenti, è possibile e oserei dire molto probabile, entrare in crisi col proprio corpo, con la sua funzione e con ciò che suscita nei confronti degli altri e del partner.

“Ricordo le mie gravidanze, quando la pancia si mostrava prepotente al mondo. Ricordo una discussione con il mio compagno in cui lui, molto onestamente, ammetteva che mi vedeva bellissima, ma di una bellezza diversa, lontana dall'attrazione che aveva prima e più vicina al sacro e alla protezione.”

Ero sempre io, eppure i cambiamenti del mio corpo cambiavano anche la percezione che gli altri avevano di me.

Questa introduzione, per parlarvi di un progetto a cui tengo molto, per le donne in dolce attesa, condotto dalla psicoterapeuta Dottoressa Rosalba Lamberti, con il supporto di una sessuologa e di un cosmetologo, sul femminile in gravidanza. 

Il progetto è promosso da Rilastil e si svolge ciclicamente all'ospedale San Paolo di Milano.

Non è un corso pre-parto, ma è un percorso di condivisione di dubbi, paure, e perplessità sugli argomenti che ruotano intorno alla gravidanza.

Gli incontri sono tre e affrontano principalmente tre tematiche: il corpo in gravidanza, le emozioni, il rapporto con il partner e la sessualità.

Io ho partecipato al primo incontro, dove il tema principale era il corpo.

Un corpo che oltre a subire delle variazioni di peso e di volume, va incontro ad una serie di possibili impicci. Fisici ed estetici.

Ad esempio le gambe gonfie e doloranti, la ritenzione idrica e le smagliature.

Le donne hanno sempre parecchi dubbi su cosa si può fare o no, a livello estetico - tipo creme, trattamenti e massaggi - nel periodo della gravidanza.

Perciò durante l'incontro è intervenuto un cosmetologo che ha risposto alle domande delle neo mamme sulla cura del corpo, su come prevenire le smagliature, contrastare le gambe dolenti e la ritenzione idrica.

Gli incontri successivi verteranno sulla coppia, la sessualità in gravidanza e le emozioni.

Secondo me, iniziative del genere, dovrebbero istituirle in ogni città.

L'incontro è gratuito.

Per info: Dottoressa Rosalba Lamberti rosalba.lamberti@ao-sanpaolo.it

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RILASTIL, vuole accompagnarti nel tuo percorso di gravidanza e remise en forme, per questo, la sezione M'AMA_KIT suggerisce quali prodotti sono piu idonei per rimanere sempre in forma durante e dopo la gravidanza.

Scegli gravidanza o remise en forme per scoprire quali prodotti scegliere.

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PRODOTTI PER LA GRAVIDANZA

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SMAGLIATURE
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PRODOTTI PER LA REMISE EN FORME

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SENSIBILI E
REATTIVE
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LIPOREDUCER CREMA RIMODELLANTE
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LIPOFUSION CREMA INTENSIVA NOTTE
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LIPOFUSION GEL CREMA
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Gli esperti Rilastil rispondono a dubbi e curiosità
per aiutarti a vivere meglio l'attesa e recuperare la forma dopo il parto.

LA DOMANDA

Buongiorno,

volevo cortesemente sapere quanto tempo dopo un parto cesareo si può iniziare ad usare una crema rassodante per l'addome e fare attività fisica. Grazie per la Cortese Attenzione. Buona giornata

Eliana

LA RISPOSTA DELL'ESPERTO

Gentile Signora,
tutti i prodotti Rilastil ad uso topico (da applicare sulla pelle) possono essere usati anche subito dopo il parto cesareo, anche nel caso la neo mamma stia allattando. Bisognerà però avere l’accortezza di non applicarli direttamente sulla ferita e di stenderli sulla pelle senza massaggio per non esercitare la trazione dei tessuti che stanno cicatrizzando. Una volta toli i punti e guarita la ferita, le consiglio di prendersi cura della cicatrice con la linea Rilastil Elasticizzante. Si tratta di un trattamento specificamente studiato per prevenire la formazione di cheloidi ed attenuare gli inestetismi delle cicatrici. Nella prima fase, quando la cicatrice è di colore ancora rossastro dovrà utilizzare le fiale, picchiettando il contenuto sulla zona interessata, senza massaggio e lasciando asciugare. Successivamente, quando la cicatrice sarà di colore biancastro, potrà passare alla Crema, applicandola con massaggio.
Per quanto riguarda invece l’azione rassodante da lei desiderata, le consiglio Rilastil Rassodante Crema Corpo. Si tratta di un prodotto specificamente studiato per donare tono e compattezza alla pelle assolutamente adatto alle neomamme che vogliono restituire alla pelle, messa a dura prova dalla gravidanza la levigatezza di sempre. Non bisogna però dimenticare che il trattamento più importante nel periodo che segue il parto è ancora una volta quello mirato alla prevenzione delle smagliature. Infatti in questo periodo particolare, la pelle viene sottoposta a variazioni di tensione responsabili di questo sgradevole inestetismo che si manifestano per differenti motivi nei diversi distretti. Le zone in cui, durante la gravidanza, si è accumulato maggiormente il tessuto adiposo tendono a ritornare alla forma originaria. Nel caso stia allattando, il seno risulta ingrandito e sottoposto a continue e repentine variazioni di volume legate al momento della poppata. Rilastil Smagliature Crema va applicata quindi sul seno e sulle zone in cui durante la gravidanza si è maggiormente accumulato il tessuto adiposo (fianchi, glutei,cosce, addome). I due trattamenti, Crema Rassodante e Crema Smagliature, possono essere comunque abbinati applicandone uno al mattino e uno alla sera. Se preferisce invece usare un solo prodotto, le consiglio la Crema Smagliature fino a che non avrà raggiunto il suo peso forma, per poi proseguire con la Crema Rassodante. Per quanto riguarda la ripresa dell’attività fisica è bene che si affidi al consiglio del suo medico curante, che in funzione delle sue condizioni generali e della ripresa post-intervento saprà darle le indicazioni corrette. Le faccio i miei più sentiti auguri e la saluto cordialmente.

LA DOMANDA

Gentile Esperta,
Volevo gentilmente chiedere un consiglio su quali prodotti usare per le smagliature che mi sono rimaste dopo un parto cesareo sul basso ventre (sono rosse). Grazie

LA RISPOSTA DELL'ESPERTO

Gentile Signora,
quando le smagliature presentano un colore rossastro significa che si sono formate da poco e poter intervenire su questo inestetismo tempestivamente gioca sicuramente a nostro favore. Infatti, in seguito ai trattamenti Rilastil Smagliature intrapresi in questa fase, si ottengono generalmente ottimi risultati. Dovrà applicare Rilastil Smagliature Fialedue volte al giorno nelle zone interessate senza massaggio, semplicemente tamponando il prodotto. Il trattamento dovrà proseguire fino a quando le smagliature saranno scomparse o saranno diventate biancastre (l’esito dipende dal grado del danno tissutale su cui si interviene). A questo punto potrà proseguire sostituendo le Fiale con laCrema, applicandola sempre due volte al giorno, ma con massaggio. Le raccomando inoltre, per prevenire la formazione di nuove smagliature, di usare la Crema da subito su tutto il resto del corpo, insistendo particolarmente sul seno nel caso stia allattando e di proseguire il trattamento fino a quando non avrà raggiunto il suo peso forma.
La saluto affettuosamente e faccio tanti auguri a lei e al suo bambino.

LA DOMANDA

Salve, mi chiamo Gloria e ho 23 anni. Sono mamma di una bellissima bambina di 13 mesi. Sono stracontenta e strafelice di averla avuta anche se il prezzo da pagare è stato quello di ritrovarmi la pancia completamente piena di smagliature.
Il fatto è che mia figlia è nata ad aprile ed io fino alla fine di gennaio non avevo nessuna smagliatura poiché la pancia era quasi invisibile; avendo messo,sin dall'inizio della gravidanza,l'olio di mandorle sia sulla pancia sia sul seno, io mi dicevo "evviva!nessuna smagliatura". Invece mi sbagliavo e anche di grosso. In due settimane la mia pancia era completamente diversa. E' spuntata fuori tutta all'improvviso e insieme a lei le smagliature. Io non conoscevo Rilastil e quindi ho continuato a mettere l'olio di mandorle più volte al giorno fino ad arrivare ad usare l'olio da cucina (in pratica quando non avevo nulla da fare ero lì che ungevo la pancia).
Cosa posso fare adesso? So che non si può tornare indietro, purtroppo, ma c'è qualche rimedio che le renda un po’ meno visibili?
Che cosa succederebbe se dovesse esserci un'altra gravidanza? L'irreparabile sul disastro!
Allatto ancora mia figlia e so che una dieta è sconsigliata. Come posso fare per eliminare la pancia che mi è rimasta? Può darmi qualche consiglio?
Aiuto vi prego! Ho bisogno di qualche consiglio.
Grazie mille per la vostra disponibilità, Gloria

LA RISPOSTA DELL'ESPERTO

Cara Gloria,
non si preoccupi, per migliorare l’aspetto delle sue smagliature possiamo fare ancora molto! Innanzitutto, deve verificare se il colore delle strie è ancora rossastro o se sono già diventate biancastre. Nel primo caso avremo ottime probabilità di risolvere l’inestetismo, applicando senza massaggio Rilastil Smagliature fiale due volte al giorno fino, in funzione del grado del danno tissutale su cui interveniamo, alla loro scomparsa o alla loro trasformazione in strie biancastre. Anche su queste ultime si riescono ad ottenere buoni risultati. È necessario, in questo caso, applicare con massaggio due volte al giorno la Crema Rilastil Smagliature. Pensiamo ora alla prevenzione. Lei sta allattando e vorrebbe in futuro un altro figlio. La gravidanza, come lei ben sa, ma anche l’allattamento sono i periodi che maggiormente predispongono all’insorgenza delle smagliature. La mia raccomandazione è di utilizzare la Crema Rilastil Smagliature dall’inizio della gravidanza alla fine dell’allattamento e fino a quando non avrà ritrovato il suo peso forma. In questo modo, potrà terminare serenamente il suo allattamento, senza il timore di sviluppare altre smagliature e, con la stessa tranquillità potrà intraprendere una nuova gravidanza.
Per quanto riguarda il consiglio su un eventuale dieta passo la parola all’esperto nutrizionista.
Tantissimi auguri a lei e alla sua piccola.

 
LA DOMANDA

Buongiorno,

ho acquistato due prodotti Rilastil della linea Aqua. Il gel detergente per il viso all'acido ialuronico, ceramidi, omega 6 e la rispettiva crema idratante Lègère. Volevo sapere se vi sono controindicazioni nel loro utilizzo in gravidanza o se posso utilizzarli con tranquillità. 
Ringrazio in anticipo per l'attenzione. 
Francesca

LA RISPOSTA DELL'ESPERTO

Cara Francesca,
tutti i prodotti Rilastil, inclusi il Detergente e la Crema Légère della linea Aqua, possono essere utilizzati tranquillamente in gravidanza. Gli unici per cui consigliamo un parere medico, nonostante non presentino controindicazioni in gravidanza, sono gli integratori alimentari.
Considerando che la gestazione coincide con il periodo maggiormente favorente l’insorgenza delle smagliature, il trattamento che da sempre consigliamo in gravidanza è la Crema Rilastil Smagliature. L’uso precoce e corretto di questo prodotto assicura alla cute il giusto grado di idratazione ed elasticità, consentendo di prevenire ed attenuare la comparsa delle smagliature, che si possono localizzare soprattutto a livello di seno, addome, cosce, interno cosce, fianchi, glutei e cerniera lombosacrale.
Le consiglio inoltre di proseguire il trattamento per tutto il periodo dell’allattamento applicando il prodotto sull’addome, sul seno e sulle zone in cui durante la gravidanza si è maggiormente accumulato il tessuto adiposo (fianchi, glutei, cosce, addome). La finalità di questo trattamento è prevenire la comparsa delle smagliature su una pelle, che, in questo periodo particolare, viene sottoposta a variazioni di tensione che si manifestano per differenti motivi nei diversi distretti. Il seno risulta ingrandito e sottoposto a continue e repentine variazioni di volume legate al momento della poppata. Le zone in cui durante la gravidanza si è accumulato maggiormente il tessuto adiposo tendono a ritornare alla forma originaria.
In ogni caso dovrà applicare i prodotti destinati al trattamento del seno lontano dalle poppate per non interferire sulle sensazioni olfattive e gustative del suo bambino.
Nel farle i miei più cari auguri per la sua gravidanza la saluto cordialmente.

LA DOMANDA

Salve sono Lucrezia e sono incinta di 12 settimane.
Sono tre mesi che uso la crema viso e contorno occhi della linea micrò, e la trovo fantastica. Volevo sapere se posso continuare ad usarla durante la gravidanza!
Inoltre, avendo già sofferto di cloasma gravidico alla precedente gravidanza, volevo sapere se c'è qualche prodotto che posso usare fin da ora che possa prevenire o migliorare il viso se colpito di nuovo da questo inestetismo!
Grazie mille e complimenti per tutti i prodotti meravigliosi che offrite.

LA RISPOSTA DELL'ESPERTO

Cara Lucrezia,
tutte le creme Rilastil possono essere utilizzate durante la gravidanza e l’allattamento. Durante questo periodo potrà quindi tranquillamente, sia continuare i trattamenti anti-age con i prodotti della linea Micrò, sia intraprendere nuove cure dermocosmetiche per prevenire o contrastare la presenza del cloasma gravidico. Dato che la reiterazione di gravidanze e l’esposizione solare possono provocare recidive di questo spiacevole inestetismo, il mio consiglio è di correre subito ai ripari, evitando di esporsi direttamente ai raggi solari e proteggendo la sua pelle con un SPF 50+ della linea Rilastil Sun System. Mi rendo conto che per gli amanti del sole e della tintarella l’idea di passare l’estate sotto l’ombrellone e di usare un alto fattore di protezione solare possa non essere così allettante, ma credo anche che possa essere un compromesso più che accettabile per non macchiarsi il viso. I solari Rilastil Sun System, oltre a possedere un sistema filtrante ad ampio spetto (UVB-UVA) di ultima generazione, contengono il Pro-DNA Complex, una miscela di attivi capace di proteggere il DNA dei cheratinociti dalla frammentazione indotta dalle radiazioni UV. La linea è composta da Latti, Creme, Spray e Stick studiati appositamente per prevenire i danni immediati e a lungo termine causati dall’esposizione ai raggi solari e per contribuire a mantenere la pelle in buona salute, contrastando efficacemente l’invecchiamento cutaneo foto indotto (photo-aging).
Se nonostante queste precauzioni le macchie al volto si ripresentassero non si scoraggi, l’Istituto Ganassini ha messo a punto Rilastil Antitaches(Crema schiarente giorno e Crema schiarente notte), linea specifica per contrastare le discromie cutanee.
L’ultimo consiglio riguarda la prevenzione delle smagliature, inestetismo che colpisce molto frequentemente le donne in gravidanza e in allattamento. La mia raccomandazione è di utilizzare la Crema Rilastil Smagliature dall’inizio della gravidanza alla fine dell’allattamento e fino a quando non avrà ritrovato il suo peso forma. L’uso precoce e corretto di questo prodotto infatti assicura alla cute il giusto grado di idratazione ed elasticità, consentendo di prevenire ed attenuare la comparsa delle smagliature, che si possono localizzare soprattutto a livello di seno, addome, cosce, interno cosce, fianchi, glutei e cerniera lombosacrale.
La saluto affettuosamente e le faccio i miei più cari auguri.

LA DOMANDA

Buonasera gentile dottore, dopo il parto non ho più perso i 10 kg messi durante la gravidanza. Che posso fare? Grazie mille e a presto.

LA RISPOSTA DELL'ESPERTO

Gentile signora, purtroppo non mi dice da quanto tempo ha partorito e se sta allattando o no. Sono indicazioni importanti. Ponendo che sia passato almeno un anno dal parto e che abbia da tempo smesso di allattare, può iniziare una dieta che privilegi una buona prima colazione, un pranzo a base di carboidrati e una cena che invece punti maggiormente sulle proteine. La verdura dovrà aprire sia il pranzo sia la cena, mentre dovrà sforzarsi di evitare il più possibile i fuori pasto di qualsiasi tipo, soprattutto i dolci. Importante: tagli completamente gli alcolici.

LA DOMANDA

Certamente può avere influito il fatto di smettere di fumare (ha fatto benissimo comunque e non riprenda!), ma perdere i 10 kg rimasti non dovrebbe essere difficile, con un po’ di pazienza. Fa bene ad andare in palestra e a fare acquagym, ma è sul piano dell’alimentazione che in questo momento deve insistere maggiormente. Proprio sfruttando il fatto che sta ancora allattando, cerchi di orientare il menu su alimenti sazianti e ipocalorici, in modo da costringere il fisico a ricorrere alle sue scorte. Verdura e frutta in quantità: il segreto è soltanto quello. Mangiandole prima di ogni pasto e anche come spezza fame durante la giornata, in modo da limitare al minimo la voglia di pane, pasta, e dolci. E non salti mai la prima colazione: nel suo caso dovrebbe diventare il pasto più importante della giornata.

LA RISPOSTA DELL'ESPERTO

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LA DOMANDA

Buonasera, sono incinta al 9° mese e sono in procinto di partorire. Ho preso 22 Kg!
Volevo avere qualche consiglio sull'alimentazione per perdere peso abbastanza velocemente visto l'avvicinarsi dell'estate.
Grazie in anticipo

LA RISPOSTA DELL'ESPERTO

In effetti 22 kg non sono pochi. Ne perderà certamente con il parto, ma non cerchi poi di dimagrire troppo velocemente. Il fisico ha bisogno di riprendersi e iniziare immediatamente una dieta non è un buon modo per aiutarlo. Dopo un paio di mesi, in relazione ai kg che le sono rimasti, valuti con un dietologo la via migliore per tornare in forma senza che questo incida negativamente sull’allattamento.
Detto questo, i consigli per perdere peso in modo sano sono facilmente sintetizzabili: una buona prima colazione (guai a saltarla); un pranzo puntato più sui carboidrati e una cena puntata maggiormente sugli alimenti proteici; dolci al minimo; evitare i fuoripasto; bere molta acqua 

LA DOMANDA

Salve sono Barbara ho partorito da quasi 6 mesi; con la gravidanza ho messo 19 kg e sono passata da 60 a 79, ora sono tornata a 63 ma la pancia non va via. Alla visita di controllo, il ginecologo mi ha detto che ho molta aria nella pancia, sto ancora allattando, cosa mi consigliate? Grazie e a presto.

LA RISPOSTA DELL'ESPERTO

Prima di tutto è naturale che i tessuti muscolari dell’addome tardino a ritrovare la giusta tonicità dopo lo stress cui sono stati sottoposti. Per ritrovare più in fretta la giusta forma, si può aiutare con il consumo quotidiano di yogurt probiotici (uno al giorno) che riequilibrano la flora intestinale diminuendo le fermentazioni. In secondo luogo, eviti ciò che può creare gonfiore: i legumi li consumi soltanto passati e non esageri con la carne. Cammini a lungo e di buon passo e faccia anche una ginnastica specifica tesa a rinforzare gli addominali.

LA DOMANDA

In gravidanza ho preso 22 chili (sconsiglio a tutte di prenderne tanti). Sono stata fortunata perche essendo giovane, 26 anni, sono riuscita a perderli quasi tutti. Me ne sono rimasti solo 6. Finito l'allattamento, al 7mo mese della piccola sono dimagrita ancora ma questi ultimi chili sono quelli più difficili da perdere. Oltre a mangiare sano faccio sport ma non ho ottenuto i risultati sperati. Adesso vorrei chiedere se si può assumere degli integratori alimentari come KILOKAL o XL-S per aiutare al metabolismo a ripristinare.
Grazie e scusate se ho sbagliato qualche parola ma sono argentina e l'italiano non è una delle lingue più facili!
AILIN

LA RISPOSTA DELL'ESPERTO

Sì, gli integratori a base di fibre per dimagrire possono effettivamente rivelarsi efficaci, abbinati a una dieta corretta e ipocalorica e a una sana attività fisica. Li utilizzi secondo le indicazioni e per un periodo di tempo comunque limitato.

LA DOMANDA

Salve mi chiamo Angela, ho 29 anni e sono alla seconda gravidanza. Vorrei essere sicura di poter usare i vostri prodotti rassodanti anche in gravidanza, attualmente sono alla metà del settimo mese. Ci sono controindicazioni?
Grazie mille.

LA RISPOSTA DELL'ESPERTO

Cara Angela,
non c'è alcuna controindicazione sull'utilizzo delle creme Rilastil né durante la gestazione, né durante l'allattamento. Dato che è in gravidanza, e a maggior ragione visto che si trova nel terzo trimestre (periodo in cui si ha la massima spinta di crescita del bimbo e conseguentemente della sua pancia), il mio consiglio è di dare priorità al trattamento mirato alla prevenzione delle smagliature piuttosto che al trattamento rassodante. Infatti, da adesso fino alla fine dell'allattamento e fino a quando avrà ripreso il suo peso forma la sua pelle sarà esposta a un alto rischio di sviluppare smagliature. Per prevenire questo spiacevole inestetismo, le consiglio di applicare, con massaggio due volte al giorno, la Crema Rilastil Smagliature e di passare alla Crema Rilastil Rassodante Corpo solo quando la sua silouhette sarà tornata quella di sempre. Se invece reputa di primaria importanza intervenire subito sulla perdita di tono, nulla vieta di abbinare i due trattamenti sin d'ora.
La saluto affettuosamente e le faccio tantissimi auguri.

LA DOMANDA

Salve, sono Chiara e sono alla 22 settimana di gravidanza esattamente al 6 mese. Finora ho utilizzato olio di mandorle dolci per non utilizzare prodotti con sostanze che potessero essere assorbite dal mio corpo. Sono molto attenta, ora in particolare, ai cosmetici e ai prodotti che uso. 
Vorrei chiedervi se i prodotti Rilastil smagliature o gli altri sempre di Rilastil sono sicuri al 100%, sono molto scettica e credo che ci siano all'interno sempre prodotti chimici e aggressivi.
Sicura della vostra professionalità e sincerità vi ringrazio anticipatamente. Distinti saluti, Chiara

LA RISPOSTA DELL'ESPERTO

Gentile Signora,
tutti i prodotti Rilastil possono essere utilizzati serenamente in gravidanza. L’unica referenza per la quale consigliamo di consultare il proprio medico curante è Rilastil Lipofusion Capsule, che non presenta di per sé alcuna controindicazione in gestazione, ma essendo assunto per via orale troviamo che sia deontologicamente corretto, in caso di dubbio, affidarne la scelta sull’utilizzo ad un parere medico.
L’Istituto Ganassini utilizza da sempre materie prime della più alta qualità e di massima purezza e materiali di confezionamento che garantiscono il mantenimento dei più elevati standard qualitativi dei prodotti.
La nostra garanzia di qualità si traduce per voi nella tranquillità di poter scegliere tra un’ampia gamma di prodotti selezionati, controllati e sicuri.
Quando si utilizzano cosmetici in gravidanza bisogna tuttavia considerare che, in questa delicata fase, il metabolismo della pelle cambia e che sostanze che fino al giorno prima usavamo in tutta tranquillità potrebbero improvvisamente non essere più accettate dal nostro corpo. Per analogia è quello che accade a molte di noi per quanto riguarda il cibo. Improvvisamente non sopportiamo più alcuni sapori e ne cerchiamo invece altri che magari prima della gravidanza avevamo sempre snobbato.
Vorrei comunque rassicurarla sul fatto che i cosmetici che lei utilizzerà in gravidanza non raggiungeranno mai il suo bambino e che quindi, come chiede lei, sono sicuri al 100%. Nella peggiore delle ipotesi potrebbe accadere che in questo momento la sua pelle non accetti un prodotto, glielo faccia presente con prurito locale o arrossamento e che il tutto si risolva sospendendone l’uso.
Il consiglio che mi sento di darle dal cuore è di non trascurare la cura del suo corpo e di provvedere al più presto ad una seria prevenzione delle smagliature con la Crema Rilastil Smagliature.
Le faccio tanti cari auguri.

LA DOMANDA

Quale crema usare in gravidanza?
Simona

LA RISPOSTA DELL'ESPERTO

Gentile Signora,
considerando che la gestazione coincide con il periodo maggiormente favorente l’insorgenza delle smagliature, il trattamento che da sempre consigliamo in gravidanza è la Crema Rilastil Smagliature. L’uso precoce e corretto di questo prodotto assicura alla cute il giusto grado di idratazione ed elasticità, consentendo di prevenire ed attenuare la comparsa delle smagliature, che si possono localizzare soprattutto a livello di seno, addome, cosce, interno cosce, fianchi, glutei e cerniera lombosacrale.
Le consiglio inoltre di proseguire il trattamento per tutto il periodo dell’allattamento applicando il prodotto sull’addome, sul seno e sulle zone in cui durante la gravidanza si è maggiormente accumulato il tessuto adiposo (fianchi, glutei,cosce, addome). La finalità di questo trattamento è prevenire la comparsa delle smagliature su una pelle, che, in questo periodo particolare, viene sottoposta a variazioni di tensione che si manifestano per differenti motivi nei diversi distretti. Il seno risulta ingrandito e sottoposto a continue e repentine variazioni di volume legate al momento della poppata. Le zone in cui durante la gravidanza si è accumulato maggiormente il tessuto adiposo tendono a ritornare alla forma originaria. In ogni caso dovrà applicare i prodotti destinati al trattamento del seno lontano dalle poppate per non interferire sulle sensazioni olfattive e gustative del suo bambino.

LA DOMANDA

Salve,
durante la gravidanza, su suggerimento della mia farmacista, ho usato Rilastil Lipofusion Crema Intensiva Notte, dal momento che il prodotto non aveva controindicazioni. Ora che sto allattando posso continuare ad utilizzarlo in tutta tranquillità anche se sul bugiardino non vi è scritto nulla in merito? Vi ringrazio per l'attenzione che vorrete accordarmi
Cordialmente, Lorella

LA RISPOSTA DELL'ESPERTO

Gentile Signora,
la risposta è SI’ certo!
Durante l’allattamento, per contrastare gli inestetismi della cellulite può utilizzare tutti i prodotti Rilastil Lipofusion, con l’accortezza di chiedere il parere del suo medico curante per quanto riguarda l’uso delle capsule.
La linea Lipofusion infatti è studiata appositamente per contrastare questo spiacevole inestetismo anche in gravidanza e durante l’allattamento. Per questo motivo le formulazioni delle referenze ad uso topico non contengono né caffeina né bioflavonoidi.
Per ottimizzare i risultati, le consiglio di effettuare il trattamento completo, utilizzando i prodotti in modo combinato per sfruttare i benefici di ogni singola referenza. Ecco il da farsi.
Per l’igiene quotidiana potrà utilizzare il Gel Doccia Esfoliante, che prepara la pelle all’applicazione delle altre referenze, rendendola più ricettiva. Al mattino potrà applicare il GelCrema dalle proprietà leviganti e riducenti e alla sera la Crema Intensiva Notte, che agisce durante le ore notturne, sfruttando i principi della cronobiologia. A seconda dello stadio dell’inestetismo potrà inoltre effettuare il “trattamento urto”, che prevede dei cicli di almeno due mesi con il Concentrato in Fiale da applicare prima del GelCrema e della Crema Intensiva Notte.
Il trattamento che da sempre consigliamo nella delicata fase dell’allattamento è la Crema Rilastil Smagliature, da applicare sul seno e sulle zone in cui durante la gravidanza si è maggiormente accumulato il tessuto adiposo (fianchi, glutei,cosce, addome). La finalità di questo trattamento è prevenire la comparsa delle smagliature su una pelle, che in questo periodo particolare viene sottoposta a variazioni di tensione, che si manifestano per differenti motivi nei diversi distretti. Il seno risulta ingrandito e sottoposto a continue e repentine variazioni di volume legate al momento della poppata. Le zone in cui durante la gravidanza si è accumulato maggiormente il tessuto adiposo tendono a ritornare alla forma originaria.
In ogni caso dovrà applicare i prodotti destinati al trattamento del seno lontano dalle poppate per non interferire sulle sensazioni olfattive e gustative del suo bambino. La saluto cordialmente.

LA DOMANDA

Salve, in questo periodo sono un po’ preoccupata per mia figlia, che ha 3 anni e mezzo e pesa 13 kg, un po’ poco. In questo periodo mangia ancora meno, è molto attiva anche se il pomeriggio dorme molto, almeno 3-4 ore e la sera va a letto alle 9.30. La mia pediatra è contraria a ricostituenti, meglio magra che grassa, io penso che ci sia però un limite.
Mi potrebbe indicare qualche farmaco che le possa stimolare la fame?
Grazie e cordiali saluti

LA RISPOSTA DELL'ESPERTO

Gentile signora, non mi specifica la statura di sua figlia che è un dato importante per dare una valutazione completa sul suo stato ponderale. In ogni caso, anche limitandoci soltanto a considerare il peso rispetto all'età, la situazione non è certo preoccupante: siamo intorno al 15º percentile. Va benissimo che la piccola dorma al pomeriggio e che alla sera vada a letto verso le 21.30. Personalmente mi fiderei della valutazione formulata dalla sua pediatra: non c'è dubbio che un fisico esile garantisca una maggior salute rispetto a uno sovrappeso, e i farmaci che stimolano la fame a questa età non sono davvero consigliabili, così come non è il caso di ricorrere a dei ricostituenti se non si evidenziano carenze nutritive. In sostanza continui a lasciare che sia sua figlia a regolarsi nelle quantità nei ritmi del cibo. Con la pediatra valuterete poi lo sviluppo della curva di crescita e l'opportunità di intervenire qualora ce ne fosse davvero necessità.

LA DOMANDA

Salve, sono la mamma di una splendida bambina di 6 mesi, in gravidanza sono ingrassata di 10 kg e peso attualmente 79.
Non riesco a dimagrire nonostante stia attenta a quel che mangio. Non riesco a seguire una dieta per tempo, anche perché lavoro a tempo pieno e non riesco più a pensare a ciò che mangio. Non ho mai allattato.
Il problema è che nonostante questa mia attenzione il peso non scende...come fare?
Grazie Sefy

LA RISPOSTA DELL'ESPERTO

Gentile signora, il fatto di non aver mai allattato in effetti non facilita il dimagrimento e a 6 mesi di età della bambina è ancora un po' presto per pensare di ritornare in piena forma. Se non riesce a seguire una dieta, si sforzi comunque di mettere in pratica quotidianamente questi suggerimenti: punti su quegli alimenti che saziano dando pochissime calorie, la verdura e la frutta prima di ogni altra cosa. Anzi prenda l'abitudine di mangiare una bella porzione di verdura cruda un po’ prima del pranzo e della cena.
Altra cosa importante, riduca di un terzo le normali porzioni delle varie portate.
Limiti poi al minimo i dolci di qualsiasi tipo ed eviti gli alcolici.
Ancora, eviti accuratamente qualsiasi fuoripasto imprevisto durante la giornata.
Faccia molta attività fisica: se non ha tempo per la palestra, può dedicarsi in casa alla cyclette per almeno mezz'ora ogni giorno...

LA DOMANDA

Egr. Dott.,
il mio nome è Mariangela, ho 33 anni, sono al 6° mese della prima gravidanza e non ho mai avuto aborti. Sono nata con un ipotiroidismo congenito e integro la tiroide con il farmaco necessario. Le ultime analisi sono perfette per TSH,T3 e T4.
Sto soffrendo di una forte forma di stipsi (vado di corpo ogni 4-5 giorni), vivo una vita frenetica e poco serena che non mi aiuta, il tutto con conseguenti sforzi e dolori per evacuare. Ho addirittura dolore all'inguine in seguito agli sforzi (non ho notato ernie), soffro di emorroidi e sanguinamento, quando mi alzo dalla sedia e cammino, zoppico.
Applico una pomata omeopatica a base di Hamamelis a livello locale ma nessun giovamento.
Ho integrato la dieta con frutta, verdura, ho assunto prodotti con le fibre ma con pochi risultati. Che l'intestino sia già viziato? Non ho mai abusato di lassativi medicinali. Ho mangiato carote e cipolle lesse, ma niente.
Cosa fare per evitare clisteri che mi provocano spasmi dolorosi?
Se mi sono rivolta a Lei è perché non mi sto trovando bene con la ginecologa che mi segue.
In attesa di un Suo gentile riscontro, porgo Distinti Saluti.
Mariangela

LA RISPOSTA DELL'ESPERTO

Cara Mariangela, in effetti io posso consigliarla solo come nutrizionista, ma non dubito che il cibo possa aiutarla.
Come certamente sa, è normale che durante la gravidanza l'intestino perda di tonicità e compaia stitichezza. Nel suo caso, il fatto che questa situazione si innesti su una di stress può peggiorarla ulteriormente. La stitichezza, infatti, può essere determinata in condizioni normali anche da un’ipermotilità dell’intestino dovuta a nervosismo, e la mancanza di tonicità legata alla gravidanza aumenta questo tipo di stitichezza. Ora i consigli: si sforzi di bere molta acqua, possibilmente tiepida; non esageri invece con le fibre che possono nel suo caso ottenere l’effetto opposti di irritare le pareti intestinali. Non ricorra alle carote che hanno effetto astringente e non lassativo. Consumi invece delle mele cotte o dell’acqua di prugne secche. Eviti le spezie piccanti e non manchi invece di ingerire un cucchiaino abbondante di olio d’oliva (meglio se extravergine) ogni mattina a digiuno. Provi anche a concedersi uno yogurt probiotico ogni mattina per almeno 15 giorni.
Cerchi anche di fare molto movimento: lunghe camminate sono sufficienti.

LA DOMANDA

Buonasera, sono mamma di Matteo che compie 6 mesi oggi. Lo sto ancora allattando al seno, abbiamo iniziato da una ventina di giorni a dargli la frutta e da una decina di giorni la pappa, che però non gradisce molto. Io sono aumentata 13 kg in gravidanza, e ne ho persi molti nel giro del primo mese, ma me ne sono rimasti 4 "addosso", tutti nella pancia. Ora ho perso altri 2 kg, ma la pancia continua ad essere gonfia e molto evidente soprattutto nella zona ombelico. A parte usare una crema rassodante quasi quotidianamente, a fare passeggiate frequenti e a passo veloce con il mio pupetto, non faccio altro perché non sono particolarmente sportiva. Mangio di tutto e ho molto appetito, anche perché allattando sento proprio la necessità di mangiare e bere spesso.
Ha qualche consiglio da darmi per cercare di fare sparire anche quel po' di pancia che mi è rimasta? In molti mi dicono che quando smetterò di allattare, sicuramente andrà via da sola... ma io non sono così fiduciosa!
Grazie mille in anticipo, Maura

LA RISPOSTA DELL'ESPERTO

Gentile signora: sia fiduciosa! La gravidanza è sempre un bello stress per il fisico che poi si prende giustamente i suoi tempi per tornare tonico come prima. Intanto il fatto di aver perso in soli sei mesi praticamente tutti i chili presi nell’attesa è già un ottimo successo. Vedrà che finito di allattare non sarà difficile tornare come prima, ma più che sul cibo si concentri sull’attività fisica: qualche leggero esercizio addominale può certamente aiutare a riprendere il giusto tono muscolare.

LA DOMANDA

Sono la mamma di un bimbo di due anni che beve regolarmente un litro di latte intero fresco al giorno. Mi chiedevo se questo può essere un problema. Grazie

LA RISPOSTA DELL'ESPERTO

No, non lo è: se il piccolo cresce bene e riesce comunque a mantenere un’alimentazione variata, il consumo di un litro di latte non comporta alcun problema.

LA DOMANDA

Buonasera, volevo sapere se si possono usare i prodotti Rilastil per la cellulite (creme e capsule) durante l'allattamento. Grazie Paola

LA RISPOSTA DELL'ESPERTO

Gentile Signora,
la risposta è SI’ certo!
Durante l’allattamento, per contrastare gli inestetismi della cellulite può utilizzare tutti i prodotti Rilastil Lipofusion, con l’accortezza di chiedere il parere del suo medico curante per quanto riguarda l’uso delle capsule.
La linea Lipofusion infatti è studiata appositamente per contrastare questo spiacevole inestetismo anche in gravidanza e durante l’allattamento. Per questo motivo le formulazioni delle referenze ad uso topico non contengono né caffeina né bioflavonoidi.
Per ottimizzare i risultati, le consiglio di effettuare il trattamento completo, utilizzando i prodotti in modo combinato per sfruttare i benefici di ogni singola referenza.
Ecco il da farsi.
Per l’igiene quotidiana potrà utilizzare il Gel Doccia Esfoliante, che prepara la pelle all’applicazione delle altre referenze, rendendola più ricettiva. Al mattino potrà applicare il GelCrema dalle proprietà leviganti e riducenti e alla sera la Crema Intensiva Notte, che agisce durante le ore notturne, sfruttando i principi della cronobiologia. A seconda dello stadio dell’inestetismo potrà inoltre effettuare il “trattamento urto”, che prevede dei cicli di almeno due mesi con il Concentrato in Fiale da applicare prima del GelCrema e della Crema Intensiva Notte.

Il trattamento che da sempre consigliamo nella delicata fase dell’allattamento è la Crema Rilastil Smagliature, da applicare sul seno e sulle zone in cui durante la gravidanza si è maggiormente accumulato il tessuto adiposo (fianchi, glutei,cosce, addome). La finalità di questo trattamento è prevenire la comparsa delle smagliature su una pelle, che in questo periodo particolare, viene sottoposta a variazioni di tensione che si manifestano per differenti motivi nei diversi distretti. Il seno risulta ingrandito e sottoposto a continue e repentine variazioni di volume legate al momento della poppata. Le zone in cui durante la gravidanza si è accumulato maggiormente il tessuto adiposo tendono a ritornare alla forma originaria.

In ogni caso dovrà applicare i prodotti destinati al trattamento del seno lontano dalle poppate per non interferire sulle sensazioni olfattive e gustative del suo bambino.
La saluto cordialmente

LA DOMANDA

Buongiorno,
sono alla 16esima settimana e, seppur mangiando il giusto e facendo
movimento (cammino molto, per esempio l'altro ieri ho fatto 10 Km), ho già preso 4 kg. Sono ingrossata molto soprattutto nelle cosce.
E' possibile utilizzare la rilastil lipofusion anche durante la gravidanza? In alternativa cosa consigliate? Grazie mille!
Valentina

LA RISPOSTA DELL'ESPERTO

Gentile Signora,
la risposta è SI’ certo!
Durante la gravidanza, per contrastare gli inestetismi della cellulite può utilizzare tutti i prodotti Rilastil Lipofusion, con l’accortezza di chiedere il parere del suo medico curante per quanto riguarda l’uso delle capsule.
La linea Lipofusion infatti è studiata appositamente per contrastare questo spiacevole inestetismo anche in gravidanza e durante l’allattamento. Per questo motivo le formulazioni delle referenze ad uso topico non contengono né caffeina né bioflavonoidi.
Per ottimizzare i risultati, le consiglio di effettuare il trattamento completo, utilizzando i prodotti in modo combinato per sfruttare i benefici di ogni singola referenza. Ecco il da farsi.
Per l’igiene quotidiana potrà utilizzare il Gel Doccia Esfoliante, che prepara la pelle all’applicazione delle altre referenze, rendendola più ricettiva. Al mattino potrà applicare il GelCrema dalle proprietà leviganti e riducenti e alla sera la Crema Intensiva Notte, che agisce durante le ore notturne, sfruttando i principi della cronobiologia. A seconda dello stadio dell’inestetismo potrà inoltre effettuare il “trattamento urto”, che prevede dei cicli di almeno due mesi con il Concentrato in Fiale da applicare prima del GelCrema e della Crema Intensiva Notte.

Considerando che la gestazione coincide con il periodo maggiormente favorente l’insorgenza delle smagliature, il trattamento che da sempre consigliamo in gravidanza è la Crema Rilastil Smagliature. L’uso precoce e corretto di questo prodotto assicura alla cute il giusto grado di idratazione ed elasticità, consentendo di prevenire ed attenuare la comparsa delle smagliature, che si possono localizzare soprattutto a livello di seno, addome, cosce, interno cosce, fianchi, glutei e cerniera lombosacrale.
Le consiglio inoltre di proseguire il trattamento per tutto il periodo dell’allattamento applicando il prodotto sull’addome, sul seno e sulle zone in cui durante la gravidanza si è maggiormente accumulato il tessuto adiposo (fianchi, glutei, cosce, addome). La finalità di questo trattamento è prevenire la comparsa delle smagliature su una pelle, che, in questo periodo particolare, viene sottoposta a variazioni di tensione che si manifestano per differenti motivi nei diversi distretti. Il seno risulta ingrandito e sottoposto a continue e repentine variazioni di volume legate al momento della poppata. Le zone in cui durante la gravidanza si è accumulato maggiormente il tessuto adiposo tendono a ritornare alla forma originaria.

In ogni caso dovrà applicare i prodotti destinati al trattamento del seno lontano dalle poppate per non interferire sulle sensazioni olfattive e gustative del suo bambino.
La saluto cordialmente.

LA DOMANDA

Gentile Esperta,
sono mamma da 4 mesi di un bambino che sto allattando. Volevo chiederVi quale dieta posso seguire per iniziare a perdere qualche chilo senza danneggiare il mio latte. Posso utilizzare i prodotti Rilastil per la cellulite e il rassodamento durante l'allattamento?
Aspettando un Vostro riscontro, cordiali saluti.
Tania

LA RISPOSTA DELL'ESPERTO

Gentile Signora,
tutti i prodotti Rilastil possono essere utilizzati durante l’allattamento, con l’accortezza di chiedere il parere del suo medico curante per quanto riguarda l’uso degli integratori (capsule Lipofusion).
Per contrastare gli inestetismi della cellulite può utilizzare i prodotti dellalinea Lipofusion, studiata appositamente per contrastare questo spiacevole inestetismo anche in gravidanza e durante l’allattamento. Per questo motivo le formulazioni delle referenze ad uso topico non contengono né caffeina né bioflavonoidi.
Per ottimizzare i risultati, le consiglio di effettuare il trattamento completo, utilizzando i prodotti in modo combinato per sfruttare i benefici di ogni singola referenza. Ecco il da farsi.
Per l’igiene quotidiana potrà utilizzare il Gel Doccia Esfoliante, che prepara la pelle all’applicazione delle altre referenze, rendendola più ricettiva. Al mattino potrà applicare il GelCrema dalle proprietà leviganti e riducenti e alla sera la Crema Intensiva Notte, che agisce durante le ore notturne, sfruttando i principi della cronobiologia. A seconda dello stadio dell’inestetismo potrà inoltre effettuare il “trattamento urto”, che prevede dei cicli di almeno due mesi con il Concentrato in Fiale da applicare prima del GelCrema e della Crema Intensiva Notte.
Per quanto riguarda il rassodamento potrà utilizzare la Crema Rilastil Rassodante Corpoemulsione che si stende con facilità e si assorbe in fretta, specificamente studiata per restituire tono e compattezza alla pelle stanca e rilassata.

Il trattamento che da sempre consigliamo nella delicata fase dell’allattamento è la Crema Rilastil Smagliature, da applicare sul seno e sulle zone in cui durante la gravidanza si è maggiormente accumulato il tessuto adiposo (fianchi, glutei, cosce, addome). La finalità di questo trattamento è prevenire la comparsa delle smagliature su una pelle, che in questo periodo particolare, viene sottoposta a variazioni di tensione che si manifestano per differenti motivi nei diversi distretti. Il seno risulta ingrandito e sottoposto a continue e repentine variazioni di volume legate al momento della poppata. Le zone in cui, durante la gravidanza, si è accumulato maggiormente il tessuto adiposo tendono a ritornare alla forma originaria.

Dovendo agire su più problematiche, cellulite, perdita di tono e smagliature, le consiglio di dare priorità ai trattamenti destinati all’inestetismo più evidente oppure di associarli secondo questa scaletta:

• Igiene quotidiana? Gel Doccia Esfoliante Lipofusion
• Al mattino? Rilastil Smagliature
• A metà giornata? Crema Rassodante Corpo
• La sera? Lipofusion Crema Intensiva Notte

In ogni caso dovrà applicare i prodotti destinati al trattamento del seno lontano dalle poppate per non interferire sulle sensazioni olfattive e gustative del suo bambino.
Per quanto riguarda i consigli sulla dieta passo la parola all’esperto nutrizionista.
La saluto cordialmente

LA DOMANDA

Salve volevo sapere se potevo usare la Linea Rilastil Lipofusion anche se sto allattando e se devo lavare i capezzoli ogni volta che allatto dopo aver usato la crema antismagliature. Grazie. Saluti.
Katia

LA RISPOSTA DELL'ESPERTO

Gentile Signora,
la risposta è SI’ certo!
Durante l’allattamento, per contrastare gli inestetismi della cellulite può utilizzare tutti i prodotti Rilastil Lipofusion, con l’accortezza di chiedere il parere del suo medico curante per quanto riguarda l’uso delle capsule.
La linea Lipofusion infatti è studiata appositamente per contrastare questo spiacevole inestetismo anche in gravidanza e durante l’allattamento. Per questo motivo le formulazioni delle referenze ad uso topico non contengono né caffeina né bioflavonoidi.
Per ottimizzare i risultati, le consiglio di effettuare il trattamento completo, utilizzando i prodotti in modo combinato per sfruttare i benefici di ogni singola referenza. Ecco il da farsi.
Per l’igiene quotidiana potrà utilizzare il Gel Doccia Esfoliante, che prepara la pelle all’applicazione delle altre referenze, rendendola più ricettiva. Al mattino potrà applicare il GelCrema dalle proprietà leviganti e riducenti e alla sera la Crema Intensiva Notte, che agisce durante le ore notturne, sfruttando i principi della cronobiologia. A seconda dello stadio dell’inestetismo potrà inoltre effettuare il “trattamento urto”, che prevede dei cicli di almeno due mesi con il Concentrato in Fiale da applicare prima del GelCrema e della Crema Intensiva Notte.

Per quanto riguarda l’igiene del capezzolo, sarebbe sempre buona norma detergerlo sia prima che dopo la poppata indipendentemente dall’utilizzo della Crema Rilastil Smagliature sul seno. Se trova più pratico effettuare quest’operazione solo al termine del momento dell’allattamento deve avere l’accortezza di applicare la Crema lontano dalle poppate per non interferire sulle sensazioni olfattive e gustative del suo bambino, che potrebbe anche rifiutare il seno.
La saluto cordialmente.

LA DOMANDA

Sono la mamma di un bimbo di nove mesi da poco compiuti. Allatto ancora tre volte al giorno il mio tesoro e volevo gentilmente avere dei consigli riguardo l’alimentazione poiché ho scoperto da qualche settimana di avere una colite abbastanza accentuata, dovuta anche a stress e cause psicologiche. Vorrei però sapere se posso aiutarmi con l’alimentazione, visto che mi hanno detto potrebbe essere anche causa di qualche intolleranza. Altri disturbi frequenti sono la stitichezza, gonfiore addominale e ritenzione idrica. La ringrazio per la cortese attenzione.

LA RISPOSTA DELL'ESPERTO

Gentile signora, può senza dubbio aiutarsi con l’alimentazione: il rischio di produrre intolleranze attraverso il latte materno è minimo e a nove mesi è assolutamente trascurabile. Tanto più che per attenuare la colite non deve far ricorso a particolari alimenti, ma solo seguire momentaneamente una dieta povera di fibre. Eviti i legumi e i cereali integrali, e consumi la verdura preferibilmente cotta e passata. Assuma abbondanti bevande tiepide durante la giornata (se non la disturba va benissimo anche l’acqua), cercando di evitare il caffè, e rinunci alle spezie piccanti. Si abitui anche a mangiare limitando al minimo l’aggiunta di sale. Alcuni alimenti aiutano anche a combattere lo stress: introduca frequentemente nel menù il salmone e gli sgombri e non rinunci alla pasta.

LA DOMANDA

Il mio è un problema di forma dopo il parto. Nel 2008 una prima gravidanza mi ha portato ad aumentare di 22 kg (da 44 a 66). Ero arrivata a 51, ma con antiestetici stomaco e pancia. Poi nel 2010 una seconda gravidanza mi ha portato a 64 kg. Ora, dopo 8 mesi dal parto (due cesarei) peso 52 chili, ma ho sempre pancia e stomaco pronunciati, che essendo esile mi fanno sembrare ancora incinta. Ho allattato la prima bimba fino a 9 mesi e la seconda la sto ancora allattando anche se ormai è svezzata. Ho 42 anni e sono alta 157 cm: che posso fare per ritornare piatta? (Le mie super pesti di notte e di giorno non bastano). Grazie per l'attenzione.

LA RISPOSTA DELL'ESPERTO

Gentile signora, è abbastanza normale che dopo una gravidanza nella quale si acquista molto peso (come è stato nella sua prima), il fisico perda tonicità a livello dello stomaco e della pancia. A maggior ragione è normale dopo una seconda gravidanza quando si sta ancora allattando. Sinceramente, sarà difficile che riesca a tornare piatta, ma certamente può ottenere ottimi risultati curando l’alimentazione e puntando soprattutto sull’attività fisica. Per quanto riguarda la prima, si abitui a distribuire il più possibile l’assunzione del cibo durante la giornata (non concentri tutto a pranzo e a cena, ma faccia sempre uno spuntino tra la colazione del mattino e il pranzo e una merenda nel pomeriggio), e cerchi di limitare tutto ciò che si accorge le produce gonfiore (per esempio legumi, bevande gassate, troppa carne…). Per quanto riguarda l’attività fisica, si tratta di tornare a dare tonicità ai muscoli addominali: la palestra almeno tre volte la settimana la aiuterebbe moltissimo.

 
LA DOMANDA

Ho partorito da pochi giorni e sto allattando, chiedo gentilmente se è possibile sapere cosa si può mangiare e cosa evitare. Si può avere un menù settimanale? Grazie e buon lavoro.

LA RISPOSTA DELL'ESPERTO

Per sostenere senza danni lo sforzo dell’allattamento occorre energia (per produrre 850-1000 ml di latte al giorno servono circa 500 Kcal in più rispetto alla norma) ed è necessario fornire più proteine e più calcio. Presenze fisse nella dieta di chi allatta dovrebbero essere latticini e alimenti proteici come la carne, il pesce e le uova, così come la frutta e la verdura, povere di proteine, ma insostituibili fonti di fattori vitaminici. Anche se molte sono convinte del contrario, il fatto di evitare particolari alimenti perché potrebbero influenzare negativamente il gusto del latte non può essere assunto come una regola fissa. Dipende dalle reazioni del piccolo: alcuni cibi, come la cipolla, l'aglio, i peperoni, gli asparagi, i carciofi e i cavoli, modificano effettivamente il sapore del latte, ma se il bambino dimostra di gradirlo lo stesso non c’è motivo di eliminarli dalla dieta. Viceversa, sono da limitare al minimo (meglio sarebbe evitarle del tutto) le bevande alcoliche.

LA DOMANDA

Buongiorno, sono diventata mamma da 20 mesi. Ho smesso di allattare ormai da più di un anno ma non riesco a perdere i chili che mi sono rimasti dopo il parto. Può consigliarmi un’alimentazione corretta per rimettermi in sesto? Cordiali saluti.
Sara

LA RISPOSTA DELL'ESPERTO

Per tornare in forma deve prima di tutto munirsi di pazienza (ci vorrà un po’ di tempo, ma non si faccia tentare dalle diete “lampo”) e reimpostare la propria alimentazione puntando su quegli alimenti che saziano dando pochissime calorie: la verdura e la frutta prima di ogni altra cosa. Una buona abitudine è proprio quella di mangiare una bella porzione di verdura un po’ prima del pranzo e della cena, riducendo poi di un terzo le normali porzioni delle varie portate. Limiti poi al minimo i dolci di qualsiasi tipo ed eviti gli alcolici. Ancora, eviti accuratamente qualsiasi fuoripasto imprevisto durante la giornata. Riservi infine un giusto tempo per l’attività fisica: se riuscisse a concedersi una camminata a passo veloce di una quarantina di minuti ogni giorno sarebbe l’ideale.

LA DOMANDA

Gentile Dottore, innanzitutto complimenti per la Sua competenza! Il mio problema è presto spiegato: a quasi due anni dal parto, e dopo ventidue mesi di allattamento, mi ritrovo a dover perdere circa 15 chili, perché da dopo il parto....non ne ho perso quasi nemmeno uno! Può avere influenzato tutto ciò il prolungato allattamento? E cosa sono gli anticorpi tiroidei TPO che ho molto alti? Grazie della risposta.
Annalisa

LA RISPOSTA DELL'ESPERTO

Gentile signora, il prolungato allattamento non è di norma correlato al sovrappeso, mentre approfondirei con il suo medico la valutazione dei TPO. Sono anticorpi che, se presenti in elevate quantità, attaccano l’enzima tireoperossidasi, importante per la normale formazione della tiroxina (un importante ormone tiroideo). Come lei sa, la tiroide gioca un ruolo importante nella regolazione del metabolismo e il suo perfetto funzionamento è determinante anche rispetto alla magrezza o al sovrappeso.